Tutti i segreti della pittura adrianea da scoprire in una mostra a Tivoli

La mostra Sotto il segno del Capricorno a Villa Adriana offre un’opportunità unica di esplorare la pittura murale del periodo adrianeo (117-138 d.C.), grazie ad una proroga che permette di accedere a questa affascinante esperienza fino al 4 maggio 2025. Il percorso espositivo, curato dal Direttore Andrea Bruciati con Veronica Fondi, restauratrice e conservatrice dell’Istituto, si distingue per la sua capacità di coniugare la scoperta scientifica con una proposta culturale di grande valore, aprendo nuove prospettive sulla decorazione pittorica della villa imperiale. L’esposizione offre una visione completa della pittura di Villa Adriana, mettendo in luce frammenti recentemente ritrovati, molti dei quali provenienti dalle aree della “Palestra” e del “Macchiozzo”. I rinvenimenti effettuati a partire dal 2014 nella zona cosiddetta del “Macchiozzo” sono stati condotti dall’équipe della Columbia University di New York, mentre i frammenti, inaspettatamente rinvenuti all’interno di un ambiente ipogeo ubicato nell’area della “Palestra”, sono attualmente oggetto di studio da parte dell’Università di Roma Tor Vergata. Un’esperienza che si arricchisce anche della possibilità di accedere a spazi normalmente chiusi al pubblico, come le sostruzioni occidentali del Canopo in cui si trovano affreschi policromi di grande bellezza. Inoltre, negli stessi ambienti sono allestiti dipinti murali staccati negli Anni Settanta, dalla decorazione della volta a botte del Serapeo, offrendo una visione unica di un patrimonio artistico che continua a svelarsi.

Il Capricorno come simbolo di Adriano

Il titolo della mostra, Sotto il segno del Capricorno, non è stato scelto casualmente. Come spiega il Direttore Andrea Bruciati, l’idea di fare riferimento al segno zodiacale del Capricorno nasce dall’iconografia presente nelle decorazioni murali di Villa Adriana, dove è possibile individuare le rappresentazioni dei dodici segni zodiacali, tra cui quella del Capricorno. Questo simbolo, segno zodiacale di Augusto, uno dei modelli di riferimento per Adriano, diventa l’emblema di un progetto culturale che unisce l’eredità del passato con le ricerche scientifiche più recenti. Sebbene Adriano fosse nato sotto il segno dell’Acquario, il riferimento al Capricorno è significativo: “abbiamo scelto questo segno anche per il legame con l’imperatore Augusto, il cui mito continua ad essere un faro per Adriano” – afferma Bruciati. La scelta del titolo riflette quindi il tentativo di rinnovare la lettura della pittura romana, spesso legata a schemi rigidi, restituendone la ricchezza e la profondità. 

Riscoperta e dialogo tra arte e architettura

La rinnovata visione della pittura di Villa Adriana nasce da un’intensa attività di scavo e restauro che ha portato alla luce oltre cinquecento frammenti pittorici, rivelando un aspetto della villa precedentemente trascurato: la sua ricca decorazione pittorica. Non solo stucchi e mosaici, ma anche affreschi che raccontano un’arte di transizione tra il fasto dell’epoca Flavia e la leggerezza del periodo adrianeo. La mostra documenta questi ritrovamenti, mettendoli in dialogo con le testimonianze più conosciute della villa, offrendo una lettura affascinante di un patrimonio artistico ancora poco esplorato. Ma non si tratta solo di pittura: la mostra sottolinea anche il profondo legame tra arte e architettura che a Villa Adriana crea un vero e proprio “ecosistema culturale”. Le pareti, lontane dall’essere semplici supporti decorativi, diventano parte di un grande progetto estetico in cui pittura, scultura, architettura e giardini si intrecciano per dar vita a un’armonia visiva totalizzante. In questo contesto la pittura, pur considerata in passato la disciplina più umile, emerge come un linguaggio che permea l’intero sito, contribuendo a costruire un’esperienza estetica integrata e continua.

Pannelli con frammenti di intonaci dipinti e a stucco, su supporto in legno e gesso, proveniente dai depositi di Villa Adriana. Foto. V. Fondi
Pannelli con frammenti di intonaci dipinti e a stucco, su supporto in legno e gesso, proveniente dai depositi di Villa Adriana. Foto. V. Fondi

Villa Adriana: oltre la pittura, un viaggio tra le arti

Inaugurata come una mostra temporanea, Sotto il segno del Capricorno si trasforma in un’esperienza diffusa che attraversa l’intero sito di Villa Adriana. I visitatori non solo possono ammirare i frammenti esposti nelle sale dei Mouseia e nei nuovi spazi accessibili, ma possono anche intraprendere un viaggio attraverso i luoghi della villa che ancora conservano tracce della decorazione pittorica originale. Il progetto ha infatti permesso di rendere accessibili aree solitamente chiuse al pubblico, come il Criptoportico della Peschiera e il Giardino-Stadio, dove le superfici dipinte offrono uno spunto di riflessione sulla tecnica e sull’estetica di un’epoca che ha segnato un momento di grande innovazione artistica. Questa mostra non è solo un tributo alla pittura murale, ma anche una testimonianza della capacità di Villa Adriana di raccontare storie e di evocare emozioni attraverso la fusione delle diverse arti. “Villa Adriana non è solo un luogo dove la pittura si inserisce, ma è un luogo che racconta, attraverso la pittura, la scultura, l’architettura e i giardini, una visione complessiva dell’arte romana” conclude Bruciati. In questo senso, Sotto il segno del Capricorno non è solo una mostra, ma un viaggio nel cuore di un’epoca che ha visto la pittura diventare una delle chiavi di lettura della magnificenza di Villa Adriana.

Gaia Rotili

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Autore
Artribune

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