Tutori volontari per minori stranieri, appello della Garante regionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza
- Postato il 9 marzo 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Liguria. “In Liguria vivono oltre 500 minori stranieri, talvolta sono anche bambini, senza genitori o altri riferimenti familiari, ma il sistema di accoglienza, che è chiamato a garantire la loro tutela, riesce a farsi carico solo di una parte di questa umanità fragile, debole ed esposta a rischi di ogni genere o allo sfruttamento della criminalità”. La denuncia arriva dalla Garante dei Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza Guia Tanda che, secondo un progetto collaudato negli anni, ha organizzato tra il 20, 21 e 27 marzo la 25esima edizione del corso gratuito per formare i tutori volontari di minori stranieri non accompagnati.
“Una società civile aderente ai principi costituzionali e alla Convenzione ONU sui diritti del fanciullo non può che ritenere di fondamentale importanza – spiega Guia Tanda – investire nella cura e nella tutela dei minori, a fronte della loro naturale fragilità e delle loro potenzialità per il nostro futuro. Nel caso dei minori stranieri non accompagnati si tratta di una categoria di minori ancora più fragili, in quanto vittime della sorte di essere nati dove il loro diritto di essere bambini non solo non è stato rispettato dagli adulti, ma è stato gravemente violato, sino a portarli a fuggire dalla loro stessa famiglia di origine, affrontando il mare e il deserto per sopravvivere, rischiando la loro stessa vita nella mera speranza di un futuro migliore”.
La Garante sottolinea un aspetto: “L’Italia è l’unico Paese che, oltre all’opera di accoglienza, cura e accudimento da parte delle istituzioni, degli enti e delle organizzazioni a ciò deputate, ha previsto una figura di grande importanza morale e sociale: il tutore volontario. Si tratta di un genitore sociale che, pur sostenuto nella cura materiale e nell’accudimento dalle strutture di accoglienza, intreccia con il minore una relazione di fiducia e di orientamento nelle opportunità di inserimento sociale e lavorativo nel nostro territorio. Una funzione non solo di deterrenza allo sfruttamento minorile e alla criminalità, nei quali spesso questi ragazzi restano coinvolti, ma una vera guida che può cambiare il destino di un ragazzo altrimenti destinato all’emarginazione e all’ignoranza delle regole, nutrito dalla rabbia del suo percorso traumatico che lo ha condotto nel nostro paese: un valore aggiunto per tutti. La generosità e la sensibilità di chi si rende disponibile a svolgere questo ruolo – conclude – trovano una grande ricompensa nella consapevolezza di aver cambiato il destino di un bambino meno fortunato dei nostri”.
Minori non accompagnati in Liguria
In Liguria ci sono 548 minori non accompagnati di cui 59 sono femmine e provengono soprattutto dall’Egitto (49%), poi dalla Tunisia, Albania e Gambia. La maggior parte, cioè 422, sono a Genova, 60 a Savona, 34 a Imperia e 32 alla Spezia. In buona parte, 267, hanno 17 anni di età, 141 hanno 16 anni e 55 sono quindicenni. Ci sono, comunque, ben 78 minori non accompagnati fra i 7 e i 14 anni e 7 sono bambini fino a 6 anni.
Tutori volontari
Sono iscritti nel registro del Tribunale dei minori 293 tutori, ma 111 non sono momentaneamente disponibili. Sul totale dei tutori la maggior parte, 207 sono a Genova.
Fra i 293 tutori, 61 non sono ancora abbinati a nessun minore mentre 117 hanno ottenuto un incarico di tutela. Dal 2022 fino ad oggi sono stati realizzati 256 abbinamenti.
Il corso: dove e quando
Il corso si sviluppa in tre giornate: il 20 marzo (14-19), il 21 marzo (14-19) e il 27 marzo (14-19) nella “Sala Liguri nel Mondo”, in via Fieschi 15, a Genova. Per avere informazioni è possibile telefonare al numero 010/5484496-4584. Il bando, a cui aderire per diventare tutori volontari è aperto e senza scadenza. Possono presentare domanda i cittadini in possesso dei requisiti previsti, tra cui l’età minima (almeno 25 anni), la residenza in Italia e l’assenza di condanne penali o situazioni di incompatibilità con l’esercizio della tutela. Le domande possono essere presentate all’Ufficio del Garante dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Liguria, inviandole via mail all’indirizzo e-mail garante.infanzia@regione.liguria.it, via pec garante.dirittiinfanzia@cert.regione.liguria.it oppure consegnandole per posta o a mano presso la sede di Genova, in Viale Brigate Partigiane n. 2, 1° piano stanza 19