Tursi studia una mappa degli alberi a rischio crollo e mette le palme nel mirino: “Non più idonee”
- Postato il 8 gennaio 2026
- Altre News
- Di Genova24
- 2 Visualizzazioni

Genova. Una “protocollo condiviso per la gestione del rischio arboreo” e una “mappa della vulnerabilità arborea“. Sono i due strumenti che Tursi metterà in campo dopo la tragedia sfiorata a Nervi domenica mattina, un episodio che ha subito riportato alla mente la morte di Francesca Testino per il crollo di una palma in piazza Paolo da Novi a marzo 2025. Le novità sono emerse durante una riunione operativa al Matitone tra Comune di Genova e Aster in merito allo stato di manutenzione delle palme e del patrimonio arboreo complessivo della città.
“La sicurezza e la qualità degli spazi pubblici della nostra città passano anche dalla cura del suo patrimonio arboreo – dichiara la sindaca Silvia Salis – A inizio anno avevo chiesto una task force per avviare subito un piano di cura e messa in sicurezza: oggi è stato avviato un lavoro che guarda al futuro e che ci permetterà di superare una logica emergenziale, per costruire invece un sistema di gestione del verde che sia stabile, trasparente e programmato. Significa dotarsi di strumenti operativi precisi e investire ulteriori risorse e competenze per avere piante sane, adatte a un clima che sta cambiando e curate con regolarità mettendo in campo le nostre professionalità. È un obiettivo che ci siamo dati e che, grazie al prezioso lavoro di Aster, raggiungeremo per garantire a tutte e tutti una città sempre più verde e sempre più sicura”.
Nel frattempo proprio ieri è stata transennata una porzione dei giardini di piazzale Rusca, a Quinto, in attesa che siano effettuate le opportune verifiche per valutare lo stato di salute di una palma potenzialmente a rischio crollo e pianificare gli eventuali interventi necessari per la messa in sicurezza.
“Fermo restando che il monitoraggio delle palme va avanti da alcuni mesi su tutto il territorio comunale, negli ultimi giorni tale attività è stata potenziata nelle zone di Nervi, del Porto Antico e di Pegli, e sarà successivamente estesa a tutta la città – spiega l’assessora al Verde Francesca Coppola – L’obiettivo è quello di non lavorare più in emergenza, ma secondo una logica di programmazione degli interventi: una sfida che ci chiamerà a reperire tutte le risorse necessarie a monitorare periodicamente tutto il cospicuo patrimonio arboreo cittadino e non soltanto le palme. Per questo, in un’ottica di medio-lungo periodo, stiamo lavorando con Aster ad un protocollo condiviso per la gestione del rischio arboreo e alla mappa della vulnerabilità arborea: un doppio strumento operativo che ci consentirà di organizzare e svolgere al meglio le attività di controllo”.
A Genova le palme sono circa un migliaio. Di quelle monitorate, che corrispondono grossomodo al 50%, una su dieci presenta problemi che potrebbero comprometterne la stabilità. Quella parzialmente caduta sul chiosco di piazza Sciolla, secondo i rilievi di Aster, era infestata dal punteruolo rosso. Per questo Tursi sta studiando un cambio di strategia: “Si tratta di essenze arboree di notevole pregio estetico e botanico, ma che rispondono male alle attuali condizioni climatiche le quali rendono questa tipologia di pianta non più idonea ai nostri paesaggi. Dobbiamo quindi cominciare a pensare ad un cambio di paradigma, dando spazio piuttosto a piante autoctone in grado di essere più e meglio resilienti ai cambiamenti climatici”.
“Il protocollo consentirà di censire gli esemplari a rischio e di quantificare i costi relativi alle verifiche fitostatiche e agronomiche, nonché agli eventuali interventi di abbattimento e ai successivi reimpianti – spiega la direttrice generale di Aster Francesca Aleo -. Abbiamo confermato la nostra piena disponibilità a mettere a fattor comune le competenze e l’esperienza acquisite sul campo e continueremo nel monitoraggio e nella manutenzione del patrimonio arboreo con un ruolo strettamente operativo e tecnico, operando secondo criteri di prevenzione del rischio. Un impegno che negli anni ha richiesto, e continua a richiedere, uno sforzo costante e significativo da parte dell’azienda, e che potrà essere ulteriormente rafforzato con nuove risorse economiche che l’amministrazione si è impegnata a reperire».