Turos, in Appello assolti il funzionario di Crotone e il poliziotto di Catanzaro
- Postato il 6 marzo 2026
- Notizie
- Di Quotidiano del Sud
- 6 Visualizzazioni
Il Quotidiano del Sud
Turos, in Appello assolti il funzionario di Crotone e il poliziotto di Catanzaro
Processo Turos, in Appello 4 condanne ma cadono le accuse per il funzionario del Comune di Crotone Germinara e il poliziotto Lia di Catanzaro
CROTONE – Assolto in secondo grado l’ex dirigente del Comune di Crotone Giuseppe Germinara. Lo ha deciso la Corte d’Appello di Catanzaro nel troncone processuale col rito abbreviato scaturito dall’inchiesta che, nel 2021, portò all’operazione Turos. Un’inchiesta con cui la Dda di Catanzaro e la Guardia di finanza di Crotone ritenevano di aver fatto luce, oltre che su un vasto giro di usura ed estorsione tra Cutro, Isola Capo Rizzuto e Botricello, anche sui tentacoli dei clan del Crotonese che si erano allungati sull’asta di immobili pignorati. Immobili che dovevano necessariamente tornare ai proprietari o essere aggiudicati a prestanome per sfuggire a eventuali sequestri antimafia.
TRUFFA DELL’ENERGIA
Ma c’era anche un filone relativo a una presunta truffa dell’energia e in questo contesto spiccava, in primo grado, la condanna a 1 anno e 6 mesi di reclusione per il funzionario Germinara. Germinara era accusato di aver avuto un ruolo in un raggiro ruotante attorno a un parco eolico insieme a un gruppo di professionisti del Crotonese e del Catanzarese. Accusa, dunque, caduta, essendo stata accolta la tesi degli avvocati Nicola Rendace e Mario Germinara.
BANCA DATI VIOLATA
Assolto in Appello anche l’agente della Squadra Mobile di Catanzaro Antonio Lia. In primo grado era stato condannato a 1 anno e 4 mesi con l’accusa di aver indotto un suo collega, simulando finalità istituzionali, a interrogare la banca dati della polizia di Stato per verificare la presenza di informazioni su alcuni degli imputati. Assolta in Appello anche Maria Russo, di Botricello, che in primo grado ebbe una pena di 8 mesi.
LE CONDANNE
Ci sono state anche due riduzioni di pena. Quella più alta, che in primo grado era a 5 anni e 4 mesi, è scesa a 4 anni e 2 mesi per l’imputato chiave, il cutrese Giuseppe Turrà. L’uomo, ritenuto al vertice di un vasto giro di prestito a strozzo nell’area a cavallo tra le province di Crotone e Catanzaro, ha concordato la pena. In primo grado era già stata esclusa l’aggravante mafiosa.
Pene rideterminate anche per Salvatore Lorenzano, di Cutro, da 3 anni e 8 mesi a 3 anni e 6 mesi. Confermate le condanne per i cutresi Antonio Grande, a 3 anni e 8 mesi, e Domenico Grande, a 2 anni e 6 mesi. Nel troncone del rito ordinario in primo grado sono state 4 le condanne e 10 le assoluzioni.
LEGGI ANCHE: Turos, gli immobili all’asta? «Tutta colpa di Gratteri»
Il Quotidiano del Sud.
Turos, in Appello assolti il funzionario di Crotone e il poliziotto di Catanzaro