Tunnel subportuale, pronta la nuova gallerie ferroviaria per far spazio alla talpa per lo scavo

  • Postato il 3 marzo 2026
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Genova. E’ entrata in esercizio questa mattina la nuova galleria ferroviaria nell’area di San Benigno, che consentirà di demolire l’esistente galleria Romairone, attualmente in esercizio per i traffici portuali, lasciando così lo spazio per la realizzazione dell’imbocco del Tunnel Subportuale, il cosiddetto “pozzo di lancio” della TBM. Lo spostamento della linea ferroviaria portuale è una delle principali attività portate avanti finora da Autostrade per l’Italia tramite la sua controllata Amplia, d’intesa con il Mit, nell’ambito delle attività non inerenti il bando di gara pubblicato a gennaio.

La nuova galleria artificiale sorge dove una volta si trovava l’edificio ex Csm, demolito come primo passo a marzo 2024. Sarà funzionale allo spostamento delle merci in ambito portuale ed è quindi un tassello fondamentale nel complesso mosaico che si è reso necessario modulare al fine di far spazio alla nuova opera garantendo al contempo le attività presenti in porto. Non a caso è stata la prima opera affrontata, e realizzata in circa 22 mesi a partire da maggio 2024.

Il nuovo tracciato ferroviario, lungo complessivamente circa 700 m, è spostato di circa 70 metri a sud rispetto all’attuale, sarà in adiacenza alla sopraelevata portuale stradale e nella parte terminale la sottopasserà.

La galleria è l’opera principale del nuovo tracciato: lunga circa 410 mt, è stata realizzata con 616 conci prefabbricati, ha una larghezza di circa 14 mt che permette di accogliere due binari e i relativi marciapiedi. L’altezza libera all’interno della galleria è superiore ai 6 mt ed è stata progettata per poter permettere, in futuro, l’elettrificazione della linea.

Sopra la galleria, una volta realizzato il tunnel, sorgerà il parco della Lanterna, che collegherà la zona di San Benigno tramite un percorso ciclopedonale, con la Lanterna di Genova.

Le altre attività attualmente in corso nella parte ponente a San Benigno riguardano il completamento della conterminazione di calata Concenter, la realizzazione dell’ultimo tratto della sopraelevata portuale, lo scavo della prima fase del pozzo di lancio della TBM e lo scolmatore del rio San Bartolomeo.
Invece le attività lato levante, in zona Foce, riguardano il completamento della cantierizzazione a cui seguiranno le indagini strutturali sulle mura, la rimozione delle piante e delle ceppaie e le indagini archeologiche.

Autore
Genova24

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