Tumori, la scoperta rivoluzionaria: "Inibire la proteina Bace 2" per combatterli
- Postato il 11 febbraio 2026
- Salute
- Di Libero Quotidiano
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Tumori, la scoperta rivoluzionaria: "Inibire la proteina Bace 2" per combatterli
Una scoperta può avere un grande impatto nel combattere alcuni tipi di cancro. Si tratta di una proteina espressa in eccesso in diversi tumori solidi (Bace 2). Questa regola l'assorbimento dei grassi nelle cellule tumorali, per cui inibirla potrebbe avere benefici contro i seguenti tumori: quello della pelle, del pancreas e di altri tipi di cancro dipendenti dai lipidi. La scoperta arriva da un gruppo di ricercatrici e ricercatori dell'Ifom, l'Istituto di oncologia molecolare della Fondazione Airc di Milano.
I risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Journal of Experimental & Clinical Cancer Research. "La proteina Bace 2 agisce come una sorta di forbice molecolare, controllando quanti trasportatori lipidici, sia del colesterolo sia degli acidi grassi, rimangono attivi sulla superficie cellulare. Tale meccanismo impedisce l'accumulo lipidico eccessivo che sarebbe tossico per le cellule tumorali. Abbiamo scoperto che tra i bersagli di Bace 2 ci sono proprio i principali trasportatori lipidici", fa sapere Angela Bachi, direttrice del laboratorio di proteomica funzionale dell'Istituto di oncologia molecolare di Fondazione Airc e responsabile dell'unità di Proteomica & Metabolomica di Cogentech.
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"Quando abbiamo inibito Bace 2 sia geneticamente che farmacologicamente abbiamo osservato un accumulo dei trasportatori sulla membrana cellulare e un conseguente sovraccarico di colesterolo e acidi grassi. L'eccesso di grassi ha mandato le cellule tumorali in crisi. Sovraccaricate di questi depositi di goccioline lipidiche, hanno attivato meccanismi di emergenza per degradare i grassi in eccesso. Tuttavia questo processo è diventato presto tossico, portandole alla morte", le fa eco la ricercatrice e prima autrice dello studio Vittoria Matafora. Insomma, "questa funzione - conclude Bachi - rappresenta una vulnerabilità che potrebbe essere sfruttata a fini terapeutici".
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