Trump vince al Senato: via libera all'azione in Iran

  • Postato il 4 marzo 2026
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  • Di Agi.it
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Trump vince al Senato: via libera all'azione in Iran

AGI - Donald Trump incassa l'appoggio del Senato nella campagna in Iran. La risoluzione che mirava a limitare i poteri di intervento militare del presidente nei confronti dell'Iran è stata respinta. La proposta, avanzata dal democratico Tim Kaine con l'appoggio del repubblicano Rand Paul, intendeva contestare la scelta della Casa Bianca di agire senza la preventiva autorizzazione del Congresso. Tuttavia, l'esito del voto - 47 favorevoli e 53 contrari - ha rispecchiato gli attuali equilibri di forza a Washington, dove l'opposizione si trova in minoranza in entrambi i rami del Parlamento.

Il percorso legislativo della risoluzione appariva in salita fin dal principio. Anche in caso di approvazione, il testo avrebbe dovuto affrontare un complesso iter di modifica alla Camera dei Rappresentanti, per poi scontrarsi con il quasi certo veto presidenziale. Per superare l'opposizione formale del Presidente, sarebbe stata necessaria una maggioranza dei due terzi in entrambe le camere, una soglia numerica attualmente fuori portata per i promotori della misura.

La compattezza repubblicana e le critiche di Trump

La compattezza mostrata dai senatori repubblicani nel proteggere le prerogative presidenziali non è casuale. Il voto arriva infatti dopo le dure critiche rivolte da Trump a cinque esponenti del suo stesso partito, colpevoli in precedenza di aver votato a favore di una limitazione dei poteri di guerra riguardante il Venezuela. Di quel gruppo di dissidenti, solo il senatore Paul ha confermato la sua posizione critica, votando nuovamente per porre un freno all'autonomia decisionale del presidente.

Preoccupazione per l'invio di truppe di terra

Mentre il dibattito politico resta acceso, cresce la preoccupazione per le possibili evoluzioni sul campo. Al termine di un briefing confidenziale con alti funzionari governativi, i senatori democratici hanno lanciato l'allarme: l'amministrazione non avrebbe escluso esplicitamente l'invio di truppe di terra in territorio iraniano. Il senatore Richard Blumenthal ha espresso forte inquietudine, sottolineando come l'opzione di un intervento terrestre resti, nei fatti, sul tavolo del governo.

La battaglia istituzionale si sposta alla Camera

La battaglia istituzionale si sposta ora alla Camera dei Rappresentanti. Nonostante sia previsto a breve un voto su una risoluzione analoga, lo Speaker Mike Johnson ha già dichiarato di disporre dei numeri necessari per respingere l'iniziativa, blindando ulteriormente la strategia della Casa Bianca nello scacchiere mediorientale.

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Agi.it

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