Trump: “Uccisione Alex Pretti e Renee Good? Colpa del caos dei Democratici. L’Ice lascerà Minneapolis, a un certo punto”

  • Postato il 26 gennaio 2026
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“A un certo punto” l’Ice lascerà Minneapolis, ha dichiarato il presidente americano Donald Trump nel corso di una intervista telefonica di cinque minuti al Wall Street Journal, senza indicare una tempistica sul ritiro: “Stiamo rivalutando tutto”. Dopo la sparatoria di sabato a Minneapolis, con l’uccisione dell’infermiere Alex Pretti da parte di un agente federale, alla domanda sulla correttezza delle forze dell’ordine Trump ha risposto: “Stiamo esaminando, stiamo esaminando tutto e arriveremo alla conclusione”. Ma il giudizio complessivo è più che buono: gli agenti “hanno fatto un lavorio fenomenale”. Ma già il 24 gennaio le strade della città sono state invase dalle proteste dei residenti.

L’arma da fuoco

Il presidente americano ha anche accusato Pretti di aver portato un’arma alla manifestazione di sabato: “Non mi piace sparare e non mi piace quando qualcuno va a protestare con una pistola molto potente, carica e con due caricatori pieni di proiettili, anche quello non è un buon segno”, ha dichiarato il Tycoon. Trump ha quindi aperto alla possibilità che gli agenti dell’Ice lascino Minneapolis.

Il presidente: “Colpa del caos provocato dai democratici”

“Tragicamente, due cittadini americani hanno perso la vita a causa del caos provocato dai Democratici”, ha aggiunto Trump con un post sul suo Truth Social, riferendosi a Renee Good e Alex Pretti uccisi da agenti federali a Minneapolis. “Le Città Santuario e gli Stati gestiti dai Democratici si rifiutano di collaborare con l’Ice, e stanno anzi incoraggiando gli agitatori di sinistra a ostacolare illegalmente le loro operazioni per arrestare i peggiori tra i peggiori!”, ha scritto Trump. “Così facendo, i Democratici stanno anteponendo i criminali immigrati clandestini ai cittadini rispettosi della legge e contribuenti, creando situazioni pericolose per tutti i soggetti coinvolti”, ha aggiunto.

Dopo Obama anche l’ex presidente Clinton invita alla protesta

“Scene orribili” quelle avvenute a Minneapolis con la morte dei cittadini americani Renee Good e Alex Pretti, secondo l’ex presidente dei democratici alla Casa Bianca negli anni ’90. Un’azione governativa inaccettabile, ha detto Bill Clinton, che ha invitato gli americani ad “alzarsi in piedi e parlare”, facendo sentire la loro voce. Il suo appello alla protesta è giunto dopo quello di Barack Obama, secondo il quale “i nostri valori sotto attacco, ogni americano sostenga le proteste a Minneapolis”. “Spetta a tutti noi che crediamo nella promessa della democrazia americana alzarci in piedi, parlare e dimostrare che la nostra nazione appartiene ancora a Noi, il Popolo”, ha affermato Clinton, avvertendo che i funzionari dell’amministrazione Trump ci hanno “mentito” e hanno utilizzato tattiche sempre più aggressive nella loro repressione dell’immigrazione.

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Il Fatto Quotidiano

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