Trump "molto triste" per la morte di Pretti: "E' stato uno spiacevole incidente"

  • Postato il 27 gennaio 2026
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  • Di Agi.it
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Trump "molto triste" per la morte di Pretti: "E' stato uno spiacevole incidente"

AGI - Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha definito "molto triste" la morte di Alex Pretti, 37 anni, ucciso a Minneapolis dagli agenti dell'immigrazione, e garantito che "supervisionerà" lui le indagini per appurare cosa è successo sabato, quando Pretti, un infermiere americano, è stato bloccato, messo a terra e ucciso con dieci colpi di pistola sparati a distanza ravvicinata.

Il presidente americano, Donald Trump, pur rifiutandosi di adottare il termine "assassino" usato dal suo consigliere Stephen Miller per descrivere l'uomo ucciso sabato a Minneapolis da agenti federali, ha comunque affermato che l'uomo non avrebbe dovuto portare un'arma durante una protesta. "No", ha detto il presidente degli Stati Uniti, quando i giornalisti gli hanno chiesto se la vittima, Alex Pretti, si fosse comportata come un "assassino", prima di aggiungere: "Detto questo, non dovreste avere armi, non dovreste presentarvi con un'arma, non dovreste farlo, ma è stato un incidente davvero spiacevole".

Il porto d'armi di Alex Pretti e le reazioni

Sabato scorso Alex Pretti portava con sè una pistola, un fatto che alcuni funzionari statunitensi hanno utilizzato per difendere le azioni degli agenti federali, suscitando le proteste dei rappresentanti della lobby pro-armi.

Cnn, "Pretti aggredito dall'Ice una settimana fa"

Alex Pretti si era già scontrato con gli uomini dell'Ice una settimana prima, riportando la frattura di una costola. Lo riferisce la Cnn. Gli agenti federali impegnati nelle operazioni sull'immigrazione a Minneapolis hanno raccolto informazioni personali su manifestanti e agitatori, e avevano documentato dati su Alex Pretti prima che l'uomo venisse ucciso sabato scorso, scrive l'emittente americana.

Non è chiaro come Pretti sia entrato inizialmente nel radar delle autorità federali, ma secondo le stesse fonti, circa una settimana prima della morte l'uomo aveva riportato la frattura di una costola dopo essere stato placcato da un gruppo di agenti federali mentre protestava contro il tentativo di fermare altre persone.

Un memorandum inviato all'inizio del mese agli agenti temporaneamente assegnati alla città chiedeva di "raccogliere tutte le immagini, le targhe, i documenti di identificazione e le informazioni generali su hotel, agitatori, manifestanti, ecc., cosi' da acquisire tutto in un unico formato consolidato", secondo una corrispondenza visionata da Cnn. Il precedente incontro di Pretti con gli agenti è indicato come un'ulteriore dimostrazione dell'approccio aggressivo adottato dalle forze federali nei confronti di osservatori e manifestanti, una linea confermata anche dalla richiesta di raccogliere informazioni su attività che risultano ampiamente protette dal Primo emendamento della Costituzione statunitense.

Secondo una fonte che ha chiesto l'anonimato per timore di ritorsioni, l'incidente precedente sarebbe iniziato quando Pretti aveva fermato la propria auto dopo aver visto agenti dell'Ice inseguire a piedi quella che lui aveva descritto come una famiglia, iniziando a urlare e a soffiare in un fischietto. In seguito, avrebbe raccontato la fonte, cinque agenti lo avrebbero messo a terra, con uno di loro che gli si sarebbe appoggiato sulla schiena, provocandogli la frattura di una costola. Gli agenti lo avrebbero poi rilasciato sul posto. "Quel giorno pensava che sarebbe morto", ha riferito la fonte. Secondo documenti esaminati da Cnn, in seguito Pretti ha ricevuto farmaci compatibili con il trattamento di una costola fratturata. 

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Autore
Agi.it

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