Trump minaccia di escludere Exxon dagli investimenti in Venezuela. E il titolo cala in Borsa
- Postato il 12 gennaio 2026
- Investments
- Di Forbes Italia
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Le azioni della Exxon Mobil hanno aperto in calo le contrattazioni di lunedì, dopo che il presidente Donald Trump ha espresso disappunto per le dichiarazioni dell’amministratore delegato della società sul Venezuela come “non investibile” e ha affermato che potrebbe escludere il gigante petrolifero dalla sua campagna volta a convincere le aziende americane a investire in Venezuela dopo la cattura del presidente Nicolas Maduro da parte degli Stati Uniti.
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Punti chiave
- Domenica, parlando con i giornalisti a bordo dell’Air Force One, Trump ha criticato le dichiarazioni del ceo di Exxon Darren Woods, che venerdì, durante una riunione alla Casa Bianca con i principali dirigenti delle compagnie petrolifere, ha definito il Venezuela “non investibile”.
- Trump ha dichiarato: “Non mi è piaciuta la risposta di Exxon”, aggiungendo che ci sono “tantissime” compagnie petrolifere che vogliono entrare in Venezuela, senza fare nomi.
- Il presidente ha poi aggiunto: “Probabilmente sarei propenso a tenere fuori Exxon… Stanno facendo i furbi”.
- Alla domanda se il governo degli Stati Uniti avrebbe fornito garanzie o sostegno alle società disposte a investire in Venezuela, Trump ha risposto: “Saranno al sicuro” e “non ci saranno problemi”.
- “Hanno avuto problemi in passato perché non avevano Trump come presidente”, ha aggiunto Trump, senza chiarire se alle società fossero stati offerti sostegni finanziari.
Come ha reagito il mercato?
Nel trading pre-mercato di lunedì mattina, le azioni di Exxon Mobil sono scese dell’1,03% a 123,33 dollari. Il prezzo delle azioni della società era salito dell’1,38% venerdì dopo la riunione alla Casa Bianca. Mentre Exxon è in calo dell’ 0,83%
Che cosa ha detto il ceo di Exxon all’incontro alla Casa Bianca?
Durante un incontro dei massimi dirigenti dell’industria petrolifera alla Casa Bianca venerdì, Woods ha dichiarato: “Abbiamo una storia molto lunga in Venezuela… Ci hanno sequestrato i beni due volte. Potete immaginare che rientrare una terza volta richiederebbe cambiamenti piuttosto significativi rispetto a ciò che abbiamo visto storicamente qui e alla situazione attuale”. Ha aggiunto: “Se guardiamo alle strutture e ai quadri giuridici e commerciali attualmente in vigore in Venezuela, oggi non è possibile investire.
Pertanto, è necessario apportare cambiamenti significativi a tali strutture commerciali e al sistema giuridico, devono esserci protezioni durature per gli investimenti e deve esserci un cambiamento nelle leggi sugli idrocarburi nel Paese“. Woods, tuttavia, ha aggiunto che Exxon è fiduciosa che l’amministrazione Trump, “lavorando fianco a fianco con il governo venezuelano”, sarà in grado di attuare tali cambiamenti.
Contesto chiave
Sabato scorso, il presidente venezuelano Nicolas Maduro e sua moglie sono stati catturati dall’esercito statunitense a seguito di un raid nella capitale Caracas. I due sono stati portati in America dove ora devono rispondere di accuse di narcoterrorismo, mentre Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti sono ora responsabili della gestione del Paese latinoamericano.
La scorsa settimana, Trump ha dichiarato al New York Times che il Venezuela potrebbe rimanere sotto il controllo degli Stati Uniti per molto tempo e, quando gli è stato chiesto di specificare se si trattasse di un anno o più, ha risposto: “molto più a lungo”. Il presidente ha aggiunto che la sua amministrazione intende ricostruire il Paese latinoamericano “in modo molto redditizio”. Domenica scorsa, Trump ha detto ai giornalisti: “Faremo entrare le grandi compagnie petrolifere, che ripareranno le infrastrutture e investiranno denaro. Noi [il governo degli Stati Uniti] non investiremo nulla. Ci occuperemo solo di gestire il Paese”.
L’articolo Trump minaccia di escludere Exxon dagli investimenti in Venezuela. E il titolo cala in Borsa è tratto da Forbes Italia.