Trump incontra le compagnie petrolifere: “Usa decideranno chi potrà lavorare in Venezuela”. C’è anche Descalzi: “Eni pronta a investire”

  • Postato il 9 gennaio 2026
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“Ora in Venezuela avete la sicurezza totale“. Così ha esordito Donald Trump durante l’incontro alla Casa Bianca con i vertici delle principali compagnie petrolifere al mondo, tra cui Eni. Il presidente Usa ha voluto convocare intorno a un tavolo della East Room tutti i big del greggio globale, per lanciare un messaggio chiaro a una settimana dall’attacco su Caracas e dalla cattura di Nicolas Maduro. Saranno gli “Stati Uniti a decidere quali compagnie potranno lavorare in Venezuela”, ha chiarito Trump parlando ai dirigenti di 14 società petrolifere, tra cui l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, seduto a fianco del vicepresidente di Chevron, Mark Nelson. “Eni è pronta ad investire in Venezuela”, ha detto l’amministratore delegato della compagnia a Trump. Descalzi ha poi aggiunto: “Abbiamo 500 persone nel Paese. Siamo pronti a investire nel Paese e lavorare con le compagnie americane“.

“Stiamo andando estremamente d’accordo con il popolo del Venezuela, con il popolo e la gente che lo sta governando”, ha detto Trump in apertura dell’incontro per discutere lo sviluppo delle infrastrutture petrolifere nel Paese, facendo riferimento al governo ad interim di Delcy Rodriguez: “Il Venezuela avrà un grande successo“. “Ci stiamo riprendendo ciò che ci è stato tolto”, ha aggiunto il presidente riferendosi al petrolio venezuelano. “Le nostre compagnie gigantesche spenderanno almeno 100 miliardi di dollari dei loro soldi, non soldi del governo. Non hanno bisogno di soldi del governo, ma hanno bisogno della protezione del governo e della sicurezza del governo”, ha aggiunto Trump.

Trump ha spiegato che le compagnie petrolifere hanno bisogno di avere dal governo “la sicurezza che quando spendono tutto questo denaro, sarà lì in modo che potranno riavere il loro denaro e fare un bel profitto. Il piano – ha ribadito – è che loro spendano almeno 100 miliardi di dollari per ricostruire la capacità e le infrastrutture necessarie“. Trump ha poi detto che il Venezuela ha un “greggio pesante, un petrolio molto buono, straordinario. E’ fantastico per alcune cose, come l’asfalto per le strade”. E ha aggiunto: “Cina e Russia possono comprare il petrolio” dagli Stati Uniti. “Siamo pronti a fare business“, ha detto ancora il presidente americano.

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Il Fatto Quotidiano

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