Trump cancella il piano di Obama contro l'inquinamento

  • Postato il 13 febbraio 2026
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  • Di Agi.it
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Trump cancella il piano di Obama contro l'inquinamento

AGI - L'emergenza climatica negli Stati Uniti non esiste più, almeno dal punto di vista legislativo. Il presidente Donald Trump ha revocato la storica dichiarazione lanciata nel 2009 dall'allora presidente Barack Obama, secondo cui il cambiamento climatico "rappresenta una minaccia per la collettività".
Trump ha eliminato le norme anti-inquinamento che riguardavano auto e camion e regolamentate in base a quella decisione.

Attacco frontale alla politica ambientale

La revoca rappresenta un attacco frontale alla politica ambientale, e una drammatica accelerazione nella strategia aggressiva dell'amministrazione Trump di negare gli effetti del cambiamento climatico e rimuovere le regolamentazioni ambientali che, a suo dire, ostacolano l'economia degli Stati Uniti. "Con il processo appena completato dall'Epa (l'agenzia dell'ambiente, Environmental Protection Agency, ndr), stiamo ufficialmente ponendo fine alla cosiddetta 'definizione di pericolo', una disastrosa politica dell'era Obama che ha gravemente danneggiato l'industria automobilistica americana e fatto aumentare enormemente i prezzi per i consumatori statunitensi", ha dichiarato Trump durante l'annuncio alla Casa Bianca. 

Il riferimento è al cosiddetto "endangerment finding", letteralmente "determinazione di pericolo", una decisione legale del dipartimento dell'Ambiente del 2009 che aveva stabilito come i gas serra, come l'anidride carbonica, rappresentassero una minaccia per la salute e il benessere pubblico. Quella decisione si basava sul Clean Air Act, la legge federale che si occupava di aria pubblica e che stabiliva restrizioni per ogni inquinante che avesse messo a rischio la salute pubblica. Con Trump non esisterà più.

Effetto immediato

"Con effetto immediato - ha dichiarato - abroghiamo la ridicola endangerment finding e mettiamo fine a tutti gli ulteriori standard sulle emissioni verdi imposti inutilmente sui modelli di veicoli e sui motori tra il 2012 e il 2027 e oltre". Il presidente ha definito questa misura come "la più grande azione di deregolamentazione nella storia americana".

Mentre la prima amministrazione Trump aveva già indebolito gli standard sulle emissioni dei veicoli, la decisione di oggi li elimina del tutto, il che significa che le case automobilistiche non avranno più alcun obbligo federale di ridurre il proprio impatto climatico. La prima amministrazione Trump inoltre non aveva preso di mira la decisione, ora revocata, secondo cui i gas serra rappresentano una minaccia per la salute pubblica.

La "endangerment finding" ha un'importanza giuridica fondamentale perché costituisce la base normativa delle regolamentazioni statunitensi sul cambiamento climatico. Nel 2007 la Corte suprema aveva stabilito che le emissioni che riscaldano il pianeta rientrano nella definizione di inquinanti atmosferici prevista dalla legge e devono essere regolamentate se si accerta che rappresentano una minaccia per la salute pubblica. Due anni dopo, l'amministrazione Obama aveva stabilito che i gas serra costituivano una seria minaccia. All'epoca, l'amministrazione Obama basò la propria decisione sulla conclusione che "si prevede un aumento dell'ozono nell'aria su vaste aree del Paese, e si prevede che cio' comporti un incremento di gravi effetti negativi sulla salute in ampie aree densamente popolate". Diciassette anni dopo, l'America torna all'antico.

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Agi.it

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