Truffa all’Asp di Catanzaro sulle protesi acustiche: 10 indagati, 3 aziende sequestrate
- Postato il 20 marzo 2026
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Il Quotidiano del Sud
Truffa all’Asp di Catanzaro sulle protesi acustiche: 10 indagati, 3 aziende sequestrate

Protesi acustiche usate per la truffa all’Asp di Catanzaro: sequestrate tre aziende, dieci indagati, tra cui dei medici. Sono 2.900 le false prescrizioni di protesi acustiche inutili.
CATANZARO – Un colossale sistema basato sulla falsificazione di visite mediche e diagnosi per ottenere rimborsi indebiti dal Servizio Sanitario Nazionale. Sono queste le pesanti ipotesi di reato che hanno portato i finanzieri del Gruppo di Lamezia Terme a porre i sigilli a tre società strumentali a quella che gli inquirenti definiscono una truffa aggravata e continuata ai danni dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro.
IL SISTEMA: FALSO IN ATTO PUBLICO E TRUFFA AI DANNI DELLO STATO
L’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, ha svelato un meccanismo oliato volto a lucrare sulla fornitura di ausili protesici. Secondo l’ipotesi investigativa, fermo restando la presunzione di innocenza per tutti i soggetti coinvolti, le dieci persone avrebbero messo in piedi un iter procedurale parallelo e fittizio. I reati contestati a vario titolo riguardano: Falso in atto pubblico in quanto la documentazione medica (impegnative, esami specialistici e collaudi) sarebbe stata creata ad arte e truffa aggravata ai danni dell’Azienda Sanitaria perché i rimborsi ottenuti per protesi acustiche spesso non necessarie o mai realmente collaudate.
IL RUOLO DEI DIRIGENTI MEDICI E DELLE AZIENDE NELLA TRUFFA ASP DI CATANZARO SULLE PROTESI ACUSTICHE
Il cuore della frode risiederebbe in un sistema di “complicità” tra i gestori delle tre ditte sequestrate e tre dirigenti medici in servizio presso la SOC di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale “Pugliese–Ciaccio” (oggi Azienda Dulbecco). A loro si aggiungerebbe un dirigente medico del Distretto Sanitario di Lamezia Terme, incaricato dei controlli fino all’ottobre 2024. Stando alle indagini, i medici avrebbero: Falsificato direttamente diagnosi e prescrizioni, permesso alle ditte di compilare la documentazione a proprio nome e certificato collaudi mai avvenuti. Infatti, su 2900 pratiche analizzate dagli inquirenti, non hanno trovato traccia degli intestatari presso i centri di prenotazione dell’ospedale.
2.900 PRATICHE IRREGOLARI E RISCHI PER LA SALUTE
Le dimensioni del fenomeno sono imponenti: sono circa 2.900 le pratiche che presentano anomalie evidenti. Ma oltre al danno erariale, emerge un preoccupante allarme per la salute pubblica. Un paziente, a cui era stato prescritto l’ausilio protesico tramite il falso iter ospedaliero, ha scoperto presso un’altra struttura di non avere alcun problema uditivo. I medici lo hanno avvertito di sospendere l’uso delle protesi poiché l’utilizzo non necessario avrebbe potuto arrecare gravi danni all’udito. Molti altri pazienti hanno riferito agli investigatori di non aver tratto alcun beneficio dagli apparecchi o di aver smesso di usarli a causa di fastidi e complicazioni.
La Procura ha disposto il sequestro preventivo d’urgenza delle strutture operative delle tre società per interrompere immediatamente il circuito delittuoso ed evitare che la disponibilità delle aziende potesse portare alla commissione di nuovi reati della stessa specie.
Il Quotidiano del Sud.
Truffa all’Asp di Catanzaro sulle protesi acustiche: 10 indagati, 3 aziende sequestrate