Troppi incidenti mortali con mezzi pesanti, la Fiab: “Obbligo di sensori a bordo come a Milano”
- Postato il 4 marzo 2026
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- Di Genova24
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Genova. Sensori obbligatori sui mezzi pesanti nelle zone a traffico promiscuo per salvare la vita a pedoni e ciclisti, seguendo l’esempio di Milano. È la proposta rilanciata dalla Fiab durante la presentazione del report di Legambiente Genova e il divario 2030 – Dove siamo e cosa manca, capitata proprio all’indomani dell’ennesima tragedia sulle strade: il ciclista 48enne Marcello Venanti morto sulla strada tra Avegno e Recco in uno schianto contro un camion.
Il punto di partenza è un dato allarmante: negli ultimi cinque anni a Genova sono morti quattro “utenti deboli” in incidenti con mezzi pesanti: nel febbraio 2021 Federica Picasso schiacciata da un tir mentre andava in monopattino a Marassi, nel gennaio 2022 il ciclista Valerio Parodi ucciso da un tir che svoltava a Bolzaneto, nel maggio 2023 Mercedes Maria Moran Huayamave travolta da un camion (in divieto di circolazione) mentre attraversava la strada in via Cornigliano, nel dicembre 2025 Elio Arlandi trascinato per due chilometri sotto un altro tir a Sampierdarena.
“Qui la velocità non c’entra – spiega Romolo Solari, presidente della Fiab Genova -. Il problema è la promiscuità tra mezzi pesanti, pedoni e biciclette. Milano poco tempo fa ha istituito l’obbligo di dotarsi di sensori che rilevino gli ostacoli che possono trovarsi negli angoli ciechi. Noi proponiamo anzitutto al Comune di fare una zonizzazione, perché è ovvio che sull’Elicoidale i sensori non servirebbero, ma se uno passa in via Cantore per svoltare in corso Martinetti col container, come è successo, il pericolo è concreto”.
La richiesta è introdurre anzitutto nei capitolati comunali e negli ambiti prioritari l’obbligo di sistemi di rilevamento e segnalazione per pedoni e ciclisti sui mezzi pesanti (sensori anti-angolo cieco, radar, telecamere), prevedendo anche una fase pilota con monitoraggio.
A Milano, nell’area B che comprende quasi tutta la città fuori dal centro, il Comune ha stabilito che camion, furgoni e autobus devono essere dotati di sistemi di allerta per pedoni e ciclisti (blind spot warning systems) per poter accedere alla città nelle fasce orarie e aree soggette a restrizioni. Le norme prevedono l’obbligo di tali dispositivi e la possibilità di escludere dalla circolazione i veicoli non conformi, con sanzioni per gli inadempienti.
“Riteniamo che sia necessario agire ora, con misure strutturali, obblighi tecnologici, regolazione degli accessi e una chiara assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni. La sicurezza dell’utenza vulnerabile non può essere subordinata ad altre priorità“, conclude Solari.