Trocker e D'Antonio tornano in gara a Spindleruv Mlyn: assenti Brignone e Goggia, l'Italia punta sul futuro
- Postato il 21 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
- 3 Visualizzazioni
La straordinaria prestazione di Plan de Corones, dove ha ottenuto il sesto posto finale al rientro alle competizioni dopo quasi 300 giorni di assenza, è bastata a Federica Brignone per evitare la scomoda trasferta di Spindleruv Mlyn, dove nel fine settimana il circo bianco al femminile tornerà a gareggiare con uno slalom gigante e uno speciale. Fede però non sarà presente, al pari di Sofia Goggia: andranno entrambe a lavorare sulla velocità, con Brignone che ha messo nel mirino le gare di Crans Montana di fine mese, ultima prova generale in vista delle gare olimpiche di Milano-Cortina (in programma una decina di giorni più tardi.
- Senza le big, l'Italia guarda al domani: riecco Trocker e D'Antonio
- Ceccato consiglia D'Antonio: "Deve crescere senza pressioni"
Senza le big, l’Italia guarda al domani: riecco Trocker e D’Antonio
L’assenza di Brignone era stata annunciata dalla stessa atleta di La Salle già nei minuti successivi alla gara di Plan de Corones. Ma nella Repubblica Ceca l’Italia proverà comunque a cercare di lasciare il segno, soprattutto però proverà a guardare con decisione al futuro: Anna Trocker e Giada D’Antonio faranno parte dei gruppi che disputeranno le due gare, con Trocker che si cimenterà in entrambe le giornate di gara e D’Antonio che tornerà in Coppa del Mondo, provando a centrare la prima qualificazione alla seconda manche nello slalom speciale di domenica.
Entrambe vanno a caccia di un sogno: riuscire a strappare una convocazione per le gare olimpiche, dal momento che nella rosa di 21 atleti azzurri (11 donne e 10 uomini) ancora qualche tassello va messo al suo posto. Anche se le dirette interessate sembrano pensare ad altro, soprattutto nel caso di Giada D’Antonio, reduce da un filotto di uscite tra Coppa del Mondo e NorAm Cup che ha finito per preoccupare più di un addetto ai lavori.
Ceccato consiglia D’Antonio: “Deve crescere senza pressioni”
La 16enne partenopea è finita sotto i riflettori nelle ultime settimane, soprattutto per il fatto di aver debuttato giovanissima in Coppa del Mondo a Semmering (sfortuna sua, nello slalom più martoriato della stagione sulla “Panorama”, pista quel giorno ridotta veramente in condizioni pietose).
Dopo la sfortunata trasferta americana, con 4 uscite in altrettante gare disputate, Giada è rientrata in Italia e ha ripreso gli allenamenti, partecipando allo slalom di Flachau dove però, anche a causa di uno stato influenzale, non è stata in grado di gareggiare nelle condizioni desiderate. Ma alle critiche arrivate da più parti in merito alla gestione tecnica delle ultime settimane, l’allenatore Carlo Ceccato ha provato a tirare un riga: “Giada deve crescere piano piano, senza troppe pressioni, quindi deve fare il percorso classico di una ragazza della sua età. Le convocazioni in Coppa del Mondo sono sempre le benvenute, ma devono servire a fare esperienza, non ad alimentare aspettative e pressioni. A Giada ho detto di staccare dai social, che a questa età sono un’arma a doppio taglio: certo, avere 16 anni e dover star fuori dal mondo virtuale non è semplice, ma sicuramente è cosa buona e giusta per evitare di vedersi caricata di ulteriori pressioni”.
Ceccato ha parlato anche delle prospettive olimpiche di D’Antonio: “Non stiamo certo lavorando per quelle. Negli anni futuri potrà esserci il salto di qualità, e allora potremo parlare anche di olimpiadi. Adesso è tutto prematuro: Giada va lasciata crescere e basta”. Ad Aloch, nel gigante FIS disputato nei giorni scorsi, D’Antonio ha conquistato un ottimo terzo posto, ribadendo tutto il potenziale di cui dispone. Ma la fretta, come detto, è cattiva consigliera: ora conta solo rimettere assieme i pezzi, e continuare nel proprio percorso senza mettersi alcuna fretta.