Triennale delle opere pubbliche, Ferrante al centrodestra: “Nessuna risorsa è stata tagliata”

  • Postato il 4 marzo 2026
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massimo ferrante

Genova. “Il programma triennale prevede nel corso del 2026 investimenti in opere di manutenzione diffusa per 13 milioni e 900mila euro e con la prima variazione non si taglierà nulla. Si sta adeguando la programmazione per meglio rispondere ai bisogni manutentivi della città e consentire agli uffici di dare una pronta risposta a tutte le diverse esigenze e necessità”. Lo dice l’assessore ai Lavori pubblici e manutenzioni Massimo Ferrante, rispondendo agli attacchi del centrodestra.

“Le risorse disponibili non consentono di finanziare ulteriori interventi quindi, comportandoci come un buon padre di famiglia, spostiamo i finanziamenti sulle reali necessità – aggiunge Ferrante – il dissesto idrogeologico è una delle priorità della città e lo dimostrano i recenti eventi calamitosi. Mai questa amministrazione sposterebbe risorse destinate a finanziare interventi diffusi di prevenzione”.

“Il cosiddetto Accordo Quadro Vallate non è lo strumento per la prevenzione del dissesto idrogeologico ma serve per eseguire modesti interventi di riqualificazione urbana – specifica Ferrante – oper meglio comprendere di cosa si sta parlando, gli ultimi interventi eseguiti hanno riguardato la sistemazione di aree gioco per bambini con rinnovo delle attrezzature ludiche, staccionate o recinzioni di spazi pubblici per l’antintrusione della fauna selvatica, sistemazione di aree verdi e riqualificazione di giardini”.

Sull’Accordo Quadro Vallate, in oggi c’è una dotazione finanziaria di oltre 260mila euro oltre IVA che la precedente amministrazione non è riuscita ad utilizzare nella loro totalità. Sono ancora da “spendere” 110mila euro di fondi mutuati nel 2024 e tutti i fondi mutuati nel 2025.

“Al contrario, come spiegato in commissione consiliare, non abbiamo risorse per effettuare interventi urgenti di manutenzione degli impianti elettrici, termici, di condizionamento, idrico-sanitari e elettromeccanici negli edifici pubblici – sottolinea l’assessore – questi ultimi interventi sono necessari per assicurare la sicurezza e la fruizione degli edifici da parte dei dipendenti comunali e dei cittadini. È quindi un dovere spostare le previsioni di finanziamento da dove ce n’è già disponibili a dove non ce n’è proprio”.

Per quanto attiene a Morego, dice Massimo Ferrante, “è doveroso puntualizzare che è stato ultimato il progetto per interventi stimati in 1 milione di euro. Con la variazione l’opera si inserirà all’interno del programma triennale in modo da consentire agli uffici di partecipare ad un bando di prossima pubblicazione per il suo finanziamento. A finanziamento ottenuto si dovrà tornare in consiglio comunale per adeguare nuovamente il programma”.

“È dallo scorso anno che spieghiamo in consiglio comunale cosa prevede la norma speciale del Puc per la nuova Strada dei filtri – conclude l’assessore della giunta Salis – la realizzazione e la successiva manutenzione del collegamento viario rientra tra gli oneri a carico di un privato in quanto l’area ricade in norma speciale che fa salve le previsione di una convenzione urbanistica sottoscritta in data 22.09.1998. Lo stralcio dal programma triennale delle opere pubbliche è un atto dovuto. Se la si vuole realizzare con fondi pubblici si deve prima variare il Puc”.

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Genova24

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