Tre anni fa ci lasciava Fratel Biagio. Preghiera, riflessione e dialogo per ricordare il missionario palermitano.

  • Postato il 10 gennaio 2026
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  • Di Paese Italia Press
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di Gian Piero Corso

PALERMO, 10 gennaio 2026 – (gpc) Ci saranno tutti i vescovi di Sicilia a celebrare il terzo anniversario della morte di Fratel Biagio. Una occasione di preghiera, di riflessione, di dialogo per commemorare il missionario palermitano morto, appunto, tre anni fa nella “sua” Missione di Speranza e Carità dove ha ospitato e aiutato migliaia di poveri.

Gli appuntamenti

Lunedi 12 gennaio sarà intitolata a Biagio Conte una strada di Palermo e nel pomeriggio nella Cittadella del Povero e della Speranza in Via Decollati 29, sarà don Luigi Maria Epicoco a raccontare “Fratel Biagio, profezia di una chiesa in uscita”, perché tale è stata la vita di Fratel Biagio.

Nato a Palermo il 16 settembre 1963, figlio di una famiglia agiata (i suoi erano imprenditori edili), Biagio Conte ha iniziato il suo cammino di fede rifugiandosi nel silenzio. Così raccontava la sua scelta: «La Missione nasce dall’esperienza profonda di chi ha incominciato a cercare la verità, la vera libertà e la vera pace, distaccandosi dal mondo materialistico e consumistico. Stanco della vita mondana che conducevo, ho sentito nel cuore di lasciare tutto e tutti; me ne andai via dalla casa paterna il 5 maggio 1990 a 26 anni, con l’intenzione di non tornare più nella città di Palermo, perché questa città e società mi avevano tanto ferito e deluso. Mi addentrai tra la natura e le montagne all’interno della Sicilia, iniziando un’esperienza di eremitaggio tra montagne, laghi, fiumi, sotto il sole, la luna e le stelle. Poi successivamente cominciai a sentire sempre più che Gesù (quell’uomo giusto che ha donato la vita per noi) mi portava con lui per fare una esperienza che successivamente avrebbe stravolto tutta la mia vita; ho camminato molto scaricando le tensioni e le scorie della vita mondana, nel silenzio e nella meditazione mi sentivo sempre più libero e pieno di pace, non avevo nulla con me, eppure era come se avessi tutto». 

Incontro con i Direttori dei Giornali e la concelebrazione con i Vescovi

Per ritornare alle celebrazioni del terzo anniversario, martedì 13 gennaio alle ore 9, i direttori delle testate giornalistiche daranno vita ad una tavola rotonda su “Fratel Biagio, comunicatore vivo di speranza e carità per il futuro dei giovani”.

Infine mercoledi 14 alle ore 17,30 nella “cittadella” del povero e della speranza, la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo don Corrado Lorefice e da tutti i vescovi dell’isola.

La Missione di Speranza e Carità è il regalo più grande che Fratel Biagio Conte ha lasciato a Palermo e a tutta l’intera comunità. Con la dipartita di Fratel Biagio, la guida della Missione è passata a don Pino Vitrano, co-fondatore e guida spirituale.

Sin dalla sua nascita, nel 1991 sotto i portici della Stazione Centrale del capoluogo siciliano – raccontano i volontari–, la Missione punta tutto sull’accoglienza e il donarsi ai nuovi poveri di Palermo ovvero a tutti quelli che rimangono indietro e ai margini di questa società così indifferente. Vengono chiamati barboni, vagabondi, giovani sbandati, alcolisti, ex detenuti, separati, prostitute profughi, immigrati,main Missione ci chiamiamo tutti fratello e sorella senza alcuna distinzione. (GPC)

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