Trasferimento consultori di via Zara e via Chiappino, Asl sospende l’iter: incontro pubblico per presentare il progetto

  • Postato il 3 febbraio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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bambina medico

Savona. Si è svolto questa mattina in Comune l’incontro richiesto urgentemente dal sindaco di Savona, Marco Russo, e dall’Assessore al Welfare Riccardo Viaggi, per chiarire la vicenda relativa ai consultori di via Zara e via Chiappino. All’incontro, rientrante in un percorso di interlocuzione già avviato benché in attesa di calendarizzazione, erano presenti il direttore di Asl 2 Monica Cirone e il direttore del distretto di Savona, Amatore Morando.

Il sindaco e l’assessore hanno chiesto ad Asl “di sospendere il progetto di trasferimento e di affrontare la questione, che è prioritaria, della configurazione che dovrà assumere la Casa di comunità di via Collodi e di come sarà concepita la presenza sanitaria nel territorio”.

Per quanto riguarda i consultori, la dottoressa Cirone ha dato ampia disponibilità a sospendere l’iter e a concordare con il Comune le migliori scelte nell’interesse della cittadinanza, nell’ottica di una proficua collaborazione tra Comune e Asl.

Sulla Casa di comunità si è concordato di avviare subito un confronto con il Comune e si è deciso anche che Asl illustrerà pubblicamente il progetto nel corso di una commissione consiliare.

“E’ stato un incontro molto utile – hanno dichiarato al termine dell’incontro il sindaco Russo e l’assessore Viaggi – che ha portato al risultato che ci attendevamo, cioè sospendere il progetto di trasferimento e ragionare sulla casa di Comunità e sulla territorialità dei servizi. Certamente finora c’è stato un difetto di coordinamento, però è molto apprezzabile la disponibilità oggi dimostrata a ripartire con il piede giusto in un rapporto proficuo finalizzato a offrire maggiori servizi ai cittadini. Chiederemo immediatamente la convocazione della commissione per avviare la discussione pubblica”.

Soddisfazione è stata espressa anche da ASL2: “L’occasione di illustrare pubblicamente il funzionamento della Casa della Comunità consentirà di chiarire come l’impianto complessivo del progetto sia orientato all’interesse della cittadinanza, con un potenziamento dei servizi e un ampliamento degli orari di accesso“, dichiara il Coordinatore di ASL2, Monica Cirone.

Raccolta firme e presidio

Nel frattempo continua la raccolta di firme per fermare lo “spostamento ingiustificato” – evidenziano dal Comitato di Villapiana – del presidio Asl di via Zara in via Collodi, ad oggi sono state raccolte 1.300 firme.

Il comitato territoriale Villapiana La Rusca organizza per venerdì 6 febbraio dalle ore 12,00 alle ore 13,00 un presidio davanti alle sede di via Zara per ribadire il no allo spostamento. “Il centro prelievi e l’ambulatorio rappresentano un servizio indispensabile per la comunità di Villapiana e non solo. Esso rappresenta un’ eccellenza che non può essere snaturata in nome della razionalizzazione dei servizi sanitari”.

Casella e Candia (AVS): “Giù le mani dai consultori, il centrodestra ne ha chiusi 30 su 74”

“Riteniamo inaccettabile la decisione di chiudere il consultorio di Villapiana a Savona per trasferirlo nella futura casa di comunità in via Collodi. I consultori sono presidi irrinunciabili di assistenza per le donne e per le categorie fragili, tra cui minori e disabili. Negli ultimi undici anni, da quando governa la Liguria, il centrodestra ne ha chiusi 30 su 74. Non servono nuovi tagli, ma il potenziamento di un servizio fondamentale per la comunità”. Selena Candia, capogruppo regionale di AVS, e Jan Casella, consigliere regionale di AVS, si uniscono alle proteste per lo spostamento del consultorio di via Zara nel quartiere di Villapiana a Savona.

“Comprendiamo e sosteniamo la grande mobilitazione popolare dei savonesi, che stanno raccogliendo le firme per protestare contro il trasferimento”, dichiara Jan Casella. “Il consultorio di via Zara rappresenta un punto di contatto tra i bisogni della cittadinanza e il sistema sanitario, una prima risposta immediata alle necessità delle persone. Supportare l’attività dei consultori è necessario per rispondere ai problemi della sanità pubblica nel nostro territorio. Queste strutture, grazie al personale che ci lavora, sanno dare accoglienza e supporto a chi si trova in difficoltà. I consultori rappresentano un presidio essenziale per la lotta alle malattie sessualmente trasmissibili e per la prevenzione di gravidanze indesiderate, tutelando le donne e tutta la popolazione. Siamo sconcertati perché lo spostamento del consultorio è stato deciso senza concordare la decisione con l’amministrazione comunale, che l’ha scoperta solo a cose fatte”, denuncia Jan Casella.

“I consultori sono presidi fondamentali per la prevenzione e per il benessere della comunità. Il centrodestra finora ha fatto strage di queste strutture, che sono allo stremo per la strutturale carenza di personale”, attacca Selena Candia.

“Siamo preoccupati per la riduzione dei consultori, per il loro accentramento e per il rischio, mai smentito dalla Regione, che alcune prestazioni consultoriali vengano inserite nei CUP, cancellando così la gratuità totale del servizio, l’accesso diretto senza barriere e la funzione preventiva. Come AVS, ribadiamo le nostre proposte per ridare centralità ai consultori. Chiediamo di riavviare la sperimentazione, partita nella scorsa legislatura ma bloccata successivamente, per consentire l’aborto farmacologico in queste strutture. Proponiamo anche di introdurre percorsi di educazione sessuale e affettiva nei consultori, con professionisti formati e non scaricando tutto sulle scuole, e di potenziare i centri giovani, oggi ridotti al minimo”, afferma Selena Candia.

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Il Vostro Giornale

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