Trapani Shark, figuraccia in mondovisione: Antonini al veleno con Fia e Lega. Patti e Martinelli, esordio da incubo

  • Postato il 7 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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Sette minuti di gioco, un punteggio di 38-5 e il basket italiano incassa una brutta figura di cui avrebbe fatto volentieri a meno. Il caso Trapani Shark sta mettendo in ginocchio il movimento del nostro paese e la farsa andata in scena in Champions League contro l’Hapoel Holon porta a una figuraccia che diventa internazionale.

La farsa in Champions League

Le premesse non erano delle migliori ma quello che è successo in campo contro l’Hapoel Holon ha forse superato anche le preoccupazioni della vigilia. La gara della Trapani Shark in Champions League è durata solo 7 minuti, i siciliani sono andati in trasferta con soli 5 giocatori e quando i falli si sono inevitabilmente accumulati il match è stato chiuso quando sul cronometro mancavano ancora 3 minuti alla fine del primo quarto e sul punteggio di 38-5 per i padroni di casa. Una farsa che è andata in scena in Europa e che ha avuto eco in tutto il Mondo con il basket italiano che esce da questa storia con le ossa rotte.

Antonini scarica le responsabilità

Valerio Antonini, nonostante un caso che sta imbarazzando il basket italiano, continua la sua battaglia praticamente solitaria e sui social lancia l’ennesimo atto di accusa nei confronti di FIP e Lega: “Ringrazio i giocatori che sono andati in Bulgaria a fare questa comparsa chiaramente indecorosa che però evita al club una multa di 600mila euro che la BCL ci aveva comunicato in caso di forfait. Grazie alla FIP e alla Lega per averci ridotto in queste condizioni bloccando i tesseramenti, non permettendo il 5+5 né il tesseramento del coach Latini. Soli e abbandonati anche da una parte di quelli che dovevano tifare per noi e che ci hanno anzi boicottato in ogni modo per di più insultandomi in maniera indecorosa”.

Le parole del papà di Patti

Una serata che ha fatto male al basket e non solo italiano quella di Champions League. Solo 7 minuti giocati per quella che tutti hanno definito una farsa. Ma a farne le spese non ci sono solo i tifosi di Trapani e gli appassionati di pallacanestro ma anche i ragazzi che sono scesi in campo come i giovanissimi Patti e Martinelli al loro esordio nel basket professionistico. Un sogno che per loro si è trasformato presto in un incubo. E sui social in risposta a un post de La Giornata Tipo arriva anche il commento del papà di Patti che scrive: “Grazie per le belle parole per mio figlio Luigi e per Martinelli in questo contesto di tragedia sportiva. Non ho più parole, mi dispiace prima per mio figlio poi per questo ragazzo 17enne e poi per i tifosi e la città di Trapani”.

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Virgilio.it

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