Tornano al cinema per pochi giorni i film papabili per i David di Donatello
- Postato il 28 febbraio 2026
- Cinema & Tv
- Di Artribune
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C’è un filo rosso che tiene insieme film come Fuori, Primavera e Il maestro. Ed è lo stesso che attraversa L’isola di Andrea, Breve storia d’amore, il documentario Rino Gaetano sempre più blu e Attitudini: nessuna sul trio Aldo, Giovanni e Giacomo: la scelta ostinata di raccontare storie necessarie, prima ancora che vincenti. È da qui che prende forma l’iniziativa che Indigo Film, con l’avvicinarsi dei David di Donatello 2026, per festeggiare un anno di cinema al cinema.
La rassegna di Indigo Film per i David 2026
La rassegna promossa da Indigo Film riunisce sette titoli capaci di parlare a pubblici diversi, intercettando sensibilità e generazioni lontane, ma unite dal desiderio di un cinema che non si limiti a intrattenere. Film e documentari che hanno attraversato alcuni dei festival più importanti al mondo – dal Festival di Cannes al Toronto International Film Festival, dalla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia al Festival del Cinema di Roma – consolidando un’impronta autoriale che oggi si misura anche con il consenso del pubblico. I numeri lo confermano: Primavera, racconto musicale e civile dedicato ad Antonio Vivaldi e alle giovani violiniste dell’Ospedale della Pietà di Venezia, ha superato i 2,5 milioni di euro d’incasso nelle sale italiane dopo l’uscita natalizia. E Attitudini: nessuna, documentario sulle origini del trio più amato dal pubblico italiano, è diventato il documentario più visto del 2025, segno che la memoria collettiva, quando è narrata con precisione e passione, sa ancora riempire le sale.
Volti, personaggi e visioni al cinema
Ma più dei dati, a emergere è la costellazione di volti e personaggi: da Michele Riondino nei panni di Vivaldi a Valeria Golino che restituisce complessità a Goliarda Sapienza; da Tecla Insolia, giovane protagonista di un romanzo di formazione ambientato tra musica e disciplina, al maestro imperfetto interpretato da Pierfrancesco Favino; fino a Pilar Fogliati, al centro di una storia d’amore e tradimenti senza moralismi, e alla figura libera e controcorrente di Rino Gaetano. Con questa rassegna Indigo Film ribadisce la propria vocazione produttiva: scegliere storie che abbiano una ragione profonda per essere raccontate. Non una linea editoriale che insegue le mode, ma un’identità riconoscibile, costruita nel tempo, che mette al centro autori, interpreti e uno sguardo sul presente. Un cinema che attraversa i festival, ma soprattutto le vite degli spettatori.
Il calendario della rassegna cinematografica
La rassegna prende il via lunedì 2 marzo 2026: alle 18.30 Primavera sarà presentato alla presenza di Tecla Insolia e del regista Damiano Michieletto; alle 20.45 spazio a Fuori, accompagnato da Valeria Golino e Matilda De Angelis. Si prosegue giovedì 5 marzo con un pomeriggio e una serata che intrecciano generi e generazioni: alle 16.30 L’isola di Andrea di Antonio Capuano; alle 18.30 il documentario Rino Gaetano sempre più blu con il regista Giorgio Verdelli e Tommaso Labate in sala; alle 20.30 Attitudini: nessuna, con Sandro Veronesi in conversazione con la regista Sophie Chiarello e Aldo Giovanni e Giacomo in collegamento. La chiusura è affidata, lunedì 9 marzo alle 18.30 a Breve storia d’amore con Adriano Giannini e la regista Ludovica Rampoldi; e alle 20.45 a Il maestro, presentato da Pierfrancesco Favino insieme al regista Andrea Di Stefano.
Margherita Bordino
L’articolo "Tornano al cinema per pochi giorni i film papabili per i David di Donatello" è apparso per la prima volta su Artribune®.