Torna ancora la neve in Piemonte, poi arriva un’ondata di miti venti da Nordovest

  • Postato il 9 febbraio 2026
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TORINO – Dopo settimane di maltempo dovute a umide correnti sud-occidentali, che hanno portato precipitazioni diffuse soprattutto tra le valli del Torinese e del Cuneese, il Piemonte e la Valle d’Aosta si preparano a una svolta meteorologica significativa. Secondo le previsioni del meteorologo Andrea Vuolo, il flusso dei venti in quota ruoterà progressivamente da Ovest-Nordovest, segnando la fine della lunga fase perturbata che aveva regalato ai rilievi del Cuneese la maggiore quantità di neve al suolo degli ultimi cinque anni in questo periodo dell’inverno.

L’arrivo di un vero e proprio treno di perturbazioni atlantiche porterà nuove precipitazioni, particolarmente intense sulle aree alpine. Nella Valle d’Aosta centro-occidentale e sui crinali del Piemonte occidentale e settentrionale, la neve fresca potrà accumularsi fino a 150-180 centimetri entro il weekend, con fiocchi attesi anche in città, ad Aosta, nella fase iniziale del fenomeno.

Dove nevicherà in Piemonte

Sul Piemonte, i rilievi più colpiti saranno le alte valli tra Monviso, Pinerolese, Susa, Lanzo, Gran Paradiso, Sesia, Ossola e Formazza. Qui gli accumuli di neve fresca potranno superare i 50 centimetri sopra i 2.000-2.500 metri, secondo la dinamica classica da sfondamento da Ovest-Nordovest. Le valli e le zone di fondovalle, invece, vedranno solo precipitazioni temporanee legate ai nuclei più intensi, con un netto contrasto tra le quote alte e quelle basse.

La prima perturbazione arriverà tra la serata di martedì e la mattinata di mercoledì, con precipitazioni diffuse in intensificazione nelle valli alpine e temporaneo interessamento delle aree pedemontane dal Torinese al Verbano-Cusio-Ossola. La neve cadrà sopra gli 800-1.100 metri, ma non sono esclusi fiocchi anche a quote inferiori, soprattutto nelle valli interne tra Canavese e Ossola durante la notte.

L’arrivo del foehn

Tra giovedì 12 e venerdì 13 febbraio, altri due impulsi da Nordovest interesseranno l’arco alpino, stavolta concentrandosi sui crinali di confine e sul versante francese. L’afflusso di venti di foehn determinerà un aumento delle temperature su tutto il Piemonte: lo zero termico in quota potrà sfiorare i 3.000 metri e le massime in pianura raggiungere i 15-17°C. Tuttavia, il weekend porterà un nuovo calo termico grazie all’arrivo di aria più fredda di origine polare-marittima, riportando le condizioni invernali sulle montagne e nelle valli.

In sintesi, i prossimi giorni saranno un’alternanza tra nevicate abbondanti in alta quota e un clima più mite in pianura, con scenari meteorologici estremamente dinamici, ideali per gli amanti della montagna ma da monitorare con attenzione per gli spostamenti in valle.

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Quotidiano Piemontese

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