Torino rafforza legalità e sicurezza negli appalti pubblici: firmato il nuovo Protocollo triennale
- Postato il 25 marzo 2026
- Lavoro
- Di Quotidiano Piemontese
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TORINO – Torino dà un segnale forte contro il lavoro irregolare e lo sfruttamento negli appalti pubblici. Nella storica sala Colonne di Palazzo Civico, è stato firmato il nuovo “Protocollo d’intesa sulla sicurezza e legalità nel settore degli appalti di lavori pubblici e subappalti nei contratti del Comune di Torino”, approvato dalla Giunta Comunale su proposta della vicesindaca con delega al Lavoro, Michela Favaro, e sottoscritto con i rappresentanti sindacali di CGIL, CISL e UIL e l’assessore alla Legalità Marco Porcedda.
L’accordo, che avrà durata triennale e diventerà parte integrante dei futuri bandi della Città e dei suoi enti strumentali, ha l’obiettivo di rafforzare la legalità e la sicurezza nei cantieri torinesi, con un’attenzione particolare alle opere legate al PNRR. Al centro del protocollo c’è la tutela dei lavoratori, con misure concrete contro il dumping contrattuale e per il rispetto dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro.
Tutele salariali e sicurezza sul lavoro
Tra le principali novità introdotte, spicca un meccanismo di responsabilità solidale: in caso di ritardo nei pagamenti degli stipendi, l’amministrazione comunale potrà trattenere le somme dai certificati di pagamento e versare direttamente le retribuzioni ai lavoratori. Contestualmente, viene vietato il subappalto a cascata nelle lavorazioni edili più delicate, riducendo i passaggi tra le imprese e garantendo un controllo diretto sui cantieri.
Il protocollo rafforza anche la formazione obbligatoria sulla sicurezza, prevedendo che le aziende si avvalgano degli istituti riconosciuti dal CCNL edile, e che l’aggiudicatario dell’appalto dia priorità all’assorbimento del personale già impiegato dal fornitore uscente.
Innovazione e trasparenza digitale
Un altro punto chiave riguarda l’uso della tecnologia. Ogni operatore dovrà dotarsi di un badge di cantiere, anche in formato digitale tramite QR Code, per tracciare le presenze e gli orari di lavoro. Contemporaneamente, un progetto sperimentale installerà QR Code informativi su circa dieci cantieri con lavori superiori a un milione di euro, permettendo a cittadini e operatori di monitorare in tempo reale lo stato dell’appalto, le ditte autorizzate e le variazioni in corso d’opera.
“Con il badge obbligatorio il cantiere diventa una ‘casa di vetro’ dove il lavoro nero non trova spazio – sottolinea l’assessore Porcedda –. Vogliamo che lavorino con la Città solo le imprese che rispettano i contratti e tutelano la sicurezza dei lavoratori. La legalità deve essere il motore di un’economia sana e competitiva”.
Le reazioni dei sindacati
I rappresentanti sindacali hanno accolto positivamente l’intesa. Elena Palumbo (CGIL Torino) evidenzia come il protocollo garantisca salari giusti e rispetto delle norme su salute e sicurezza, contrastando i contratti pirata e tutelando le imprese rispettose della legge. Davide Provenzano (CISL Torino-Canavese) rimarca l’importanza della formazione obbligatoria e della cabina di regia permanente per monitorare la legalità negli appalti. Per Chiara Maffè (UIL Torino), il protocollo sancisce che il lavoro deve essere equo, dignitoso e sicuro, estendendo la protezione dei diritti a tutti i lavoratori.
Alla firma erano presenti anche i segretari generali della FILLEA CGIL Torino e Piemonte, Massimo Cogliandro, della FILCA CISL, Vittorio Di Vito, e il responsabile provinciale FENEALUIL Piemonte, Giuseppe Fiorenza.
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