Torino, punta una pistola alla testa del medico del 118 e minaccia: “Se non salvi mia madre ti ammazzo”
- Postato il 1 aprile 2025
- Cronaca
- Di Il Fatto Quotidiano
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Una pistola puntata alla testa del medico e la minaccia: “Se non salvi mia madre ti ammazzo“. È questa la scena che sarebbe avvenuta il 20 marzo scorso in un appartamento di una casa popolare a Torino dove gli operatori sanitari erano intervenuti per soccorrere un’anziana donna di 83 anni, sofferente di cuore. A raccontarla è stata un infermiere di un equipaggio del 118 che, tornato sull’ambulanza, ha descritto la scena al medico: “Dottore mentre lei era di spalle, aveva una pistola alla nuca“. La polizia, intervenuta sul posto, però, non ha trovato traccia dell’arma.
A denunciare il fatto è stato il Nursind, sindacato degli infermieri. Quel giorno da un alloggio al quarto piano di uno stabile di corso Grosseto era arrivata una chiamata di soccorso: i sanitari accorrono e trovano l’anziana riversa sul divano. È a questo punto, proprio mentre il medico è impegnato nelle manovre di rianimazione, che uno dei figli della donna, minacciando gli operatori, avrebbe estratto la pistola puntandola alla nuca del dottore. Scena vista dall’infermiere.
Gli agenti delle volanti sono intervenuti dopo essere stati chiamati perché era in corso un litigio tra i sanitari e i familiari della donna. Gli animi erano particolarmente agitati: i figli dell’anziana non avevano nascosto la loro rabbia nei confronti del medico e degli infermieri, che avevano raggiunto l’alloggio facendo quattro piani a piedi. Secondo loro non stavano aiutando la madre al meglio. Ma alla polizia intervenuta nessuno – secondo quanto trapela – aveva parlato della presenza della pistola, che invece, secondo il racconto fatto ai colleghi dall’infermiere, sarebbe stata nascosta prima dell’arrivo degli agenti. Nessuno inoltre ha mai presentato una denuncia. L’anziana poco dopo è stata trasportata all’ospedale Maria Vittoria, con l’aiuto di un secondo equipaggio del 118, intervenuto per aiutare i colleghi.
Il sindacato degli infermieri ha commentato la vicenda denunciando quella che definisce l’ennesima violenza ai danni del personale medico-infermieristico. “Sono ancora disattese le norme in materia di sicurezza. Quanto accaduto a Torino è l’ennesima dimostrazione che la violenza contro i sanitari è del tutto fuori controllo”, ha affermato Antonio De Palma presidente del Nursing Up. “Le aggressioni nei confronti del personale sanitario rappresentano non soltanto un atto vile e ingiustificato, ma anche un grave ostacolo alla garanzia di cure sicure e di qualità per i pazienti – ha detto Guido Giustetto, presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Torino intervenendo sulla vicenda – l’ordine continuerà a impegnarsi affinché siano adottate misure concrete per garantire la sicurezza degli operatori sanitari, promuovendo campagne di sensibilizzazione e sostenendo azioni legislative significative efficaci contro ogni episodio di violenza”. Sul fatto ha parlato anche la vice presidente del Senato Licia Ronzulli, definendo “eroe” il medico che “ha posto la sua missione davanti al rischio di perdere la vita”.
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