Torino, il video del giornalista aggredito al corteo contro la violenza sulle donne: distrutta la macchina foto. Parte la raccolta fondi
- Postato il 28 novembre 2025
- Cronaca
- Di Quotidiano Piemontese
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TORINO – Marco Secci, fotogiornalista collaboratore di LaPresse, stava coprendo martedì 25 novembre il corteo contro la violenza sulle donne a Torino quando sulla metropolitana all’altezza della fermata Marconi è stato aggredito brutalmente da un uomo, che aveva già dato fastidio ad alcune donne e poi si è scaraventato contro Secci che ha visto la sua macchina fotografica gettata a terra ripetutamente per distruggerla. Ha anche vìricevuto un pugno sul volto.
I tempi della giustizia sono lunghi, ma il giornalista deve tornare a lavorare, e con partita iva e precarietà non gli permette di ricomprare tutta la strumentazione distrutta. I colleghi hanno deciso, quindi, di aiutarlo e far partire una raccolta fondi su gofundme. L’obiettivo è di 4000 euro e per ora le donazioni sono arrivate a poco più di 1000 euro.
“Questo è un gesto inaccettabile: non un errore o un raptus, ma l’attacco a un diritto fondamentale, il diritto di raccontare, di documentare, di informare. E sempre più spesso chi fa informazione, e in particolare chi si occupa di foto e video e si trova in prima linea, si ritrova in situazioni pericolose” – scrive Alberto Giachino, promotore della campagna.
“Crediamo che il giornalismo, a prescindere che venga fatto con una penna, una macchina foto o un cellulare, sia alla base della nostra democrazia – continua Giachino -. Vogliamo rispondere a un attacco violento, e per cui speriamo ci saranno conseguenze in tribunale e nelle sedi opportune, con la solidarietà, il senso di comunità, il rispetto verso uno dei lavori più importanti di uno Stato democratico”.
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