Torino: con i figli minorenni passava la notte nei giardinetti pur di sfuggire alle violenze del marito
- Postato il 4 febbraio 2026
- Cronaca
- Di Quotidiano Piemontese
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TORINO – Una storia terribile di violenze lunghe oltre dieci anni e portate avanti da un uomo di 50 anni.
Ma il questore di Torino, attraverso la Divisione polizia anticrimine della Questura torinese, ha presentato al tribunale di Torino – Sezione Misure di Prevenzione, la proposta di sorveglianza speciale nei confronti dell’uomo, per le condotte vessatorie tenute nei confronti dei familiari.
Le vessazioni e i maltrattamenti su moglie e figli
I poliziotti hanno accertato che la moglie e i figli, per sfuggire alla furia dell’uomo, spesso erano stati costretti a fughe notturne dall’abitazione, anche in pieno inverno, con abbigliamento non consono, talvolta anche scalzi, per raggiungere le panchine di un giardinetto limitrofo, ove sostavano sino al mattino successivo, rientrando a casa una volta che l’uomo si era calmato.
Il cinquantenne aveva inoltre isolato le vittime dai contesti familiari e amicali, sostenendo che tutti fossero “cattivi” e vietando loro di poter frequentare o invitare chiunque nell’abitazione.
L’uomo, possessore di pistole e fucili soft air ad aria compressa, per cui è stato anche indagato per porto abusivo di armi, utilizzava tali armi e il relativo munizionamento all’interno dell’abitazione, danneggiandone suppellettili, causando fori nei muri e, in un’occasione, costringendo il figlio minorenne a prelevare dal frigorifero delle cosce di pollo su cui poi esercitarsi nel tiro.
Fra le condotte maltrattanti rientra anche il presentarsi dell’uomo sul posto di lavoro della figlia, ormai maggiorenne, con l’intento di farla licenziare.
In relazione alla gravità delle condotte il tribunale ha quindi accolto la proposta del questore, sottoponendo l’uomo alla misura della sorveglianza speciale per un anno e sei mesi, con l’indicazione di seguire un percorso di recupero per autori di condotte violente e di disintossicazione dall’alcool presso struttura Ser.D.
La Sorveglianza Speciale è una misura di prevenzione personale che impone a soggetti pericolosi per la sicurezza pubblica rigide prescrizioni e limitazioni tendenti a controllarne l’operato, per evitare che commettano altri reati.
Come chiedere aiuto
Il 1522 è un servizio pubblico promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità. Il numero, gratuito è attivo 24 h su 24, accoglie con operatrici specializzate le richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking.
Per avere aiuto o anche solo un consiglio chiama il 1522 (il numero è gratuito anche dai cellulari).
Utile anche l’applicazione YOUPOL che permette a chiunque di interagire con la Polizia di Stato inviando video, audio, immagini e testo relativi a episodi di bullismo/cyberbullismo, droga e violenza di genere.
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