Top e flop 26ª giornata Serie A: Di Gregorio indifendibile, Pedersen pasticcio lampo, Kean per la gioia di Gattuso
- Postato il 24 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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Tutti a casa o quasi. Il 26° turno di Serie A chiude i conti per lo scudetto. Troppo forte l’Inter che vince anche a Lecce, le altre continuano a giocare al più classico dei “chapa no”: ko all’unisono Milan, Napoli e Juventus sempre più in crisi di risultati e di gioco mentre si salva solo la Roma di quelle che inseguono un treno scudetto che sembra oramai destinato alla stagione di Milano Nerazzurra. Meno male che ci sono i nostri immancabili top e flop. Sempre con la giusta cattiveria e un pizzico di ironia, né di più né di meno. Che non guastano mai. Anche se resta sempre solo un gioco… (o forse no) del calcio!
- Top e Flop della ventiseiesima giornata di serie A 2025/26
- Top flop Allenatori
- Supertop 26ª giornata: Troilo, all'improvviso uno sconosciuto 7,5
- Superflop 26° turno: Di Gregorio combina guai, 4!
Top e Flop della ventiseiesima giornata di serie A 2025/26
- Vojvoda e Caqueret TOP 7,5 – in contumacia Nico Paz si prendono la scena e che scena, abbattono quel che resta della Juve post Instanbul e per di più allo Stadium. Meglio non poteva andare.
- Ndicka TOP 7 – Per tenere a bada l’attacco della Cremonese basta lui, che come al solito si fa trovare puntuale in tutte le chiusure avviando poi anche la costruzione dell’azione successiva. Se poi va a fare anche il gol del 2-0, di che parliamo!
- Yildiz FLOP 5,5 – non è assolutamente il peggiore della bistrattata Juve ma il suo impegno quasi inutile ai fini della causa e una brillantezza persa per strada nelle ultime partite ne fanno il simbolo di uno momento davvero difficile.
- David e Openda FLOP 4,5: loro invece a differenza di Yildiz sembra che non ci hanno messo nemmeno l’impegno o ce l’han messo ma offuscati dalle brutte prestazioni non ce l’hanno fatto vedere. Ci si gira intorno con giochi di parole ma sembrano davvero fuori contesto di una platea abituata a ben altri attaccanti.
- Estupinan FLOP 5 – chi ha detto impalpabile? Aggiudicato!
- Samardzic TOP 7: ha ritrovato lo smalto migliore che aveva perso dopo quel gol a porta vuota divorato contro l’Inter, con lui l’Atalanta ha una carta in più da giocare, peraltro fa pure gol di testa che non è proprio la specialità della casa.
- Kean TOP 7 – dopo Vergara tocca a lui, Conte nell’emergenza più cupa scopre la bella gioventù del suo Napoli, sto ragazzino entra e spacca la partita riacciuffando la Roma e facendo vedere tanta freschezza, fisica e tecnica.
- Pedersen FLOP 5: entra per dare una mano a un Toro in difficoltà ma alla prima palla toccata, carambola a terra e si fa infilare da Messias. Falsa partenza di quelle che fanno male.
- Zielinski TOP 7 – oramai l’Inter è nelle sue mani, anzi ai suoi piedi, quando non segna si sente lo stesso, un vero e proprio faro al tempo stesso trascinatore.
Top flop Allenatori
- FLOP SPALLETTI – un mese fa si parlava addirittura di “rincorsa” scudetto, di squadra rinata, di nuovo miracolo Napoli… beh sì forse qualcuno ha esagerato ma dal 2° tempo col Galatasaray è successo qualcosa che ha spento l’interruttore di una Juve tornata in un lampo indietro da tutti i punti di vista. E Luciano in questo momento incide poco.
- TOP CUESTA E GROSSO – la faccia nuova del campionato, il primo espugna San Siro dopo aver resistito agli attacchi sterili del Milan, il 2° continua a fare punti e si ritrova ottavo a un passo dal cielo. Ecco Sassuolo e Parma sono le note liete di questa Serie A, insieme ai loro allenatori
Supertop 26ª giornata: Troilo, all’improvviso uno sconosciuto 7,5
Evviva gli underdog, per una volta inutile dare la palma del migliore ai soliti attaccanti o campioni delle big: ha avuto un’occasione, peraltro al termine di un’ottima partita, e l’ha sfruttata al meglio. Golden boy!
Superflop 26° turno: Di Gregorio combina guai, 4!
Quella maglia, quei guanti sembrano pesare oramai un quintale o forse più. Continua a inanellare papere, dall’Inter al Como in un mix di incertezze e interventi prodigiosi che però non giustificano e non sanano gli altri pasticci. Forse serve un po’ ritrovare la tranquillità sedendosi in panchina.