Top e flop 24ª giornata Serie A: Malen più che bene, Locatelli e Buongiorno croce e delizia, Dimarco straripante
- Postato il 10 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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Cinque sberle al Sassuolo sono l’indice di forza di quest’Inter che non guarda in faccia a nessuno specie con le meio-piccole, un rullo compressore. In attesa della rivincita tra Milan-Como sballottato in calendario peggio di un frullato di mele, si aggrappa al treno scudetto il Napoli tra rigorini e pathos dell’ultimo secondo. Quello che porta un punto alla Juventus salvata dal solito Kalulu contro la Lazio poco sarriana per necessità virtù mentre la Roma si affida al nuovo Re Mida dell’Olimpico, Malen. E Noi siamo qui a chiederci chi sarà il migliore e chi il peggiore della settimana nei nostri immancabili top e flop. Sempre con la giusta cattiveria e un pizzico di ironia, né di più né di meno. Che non guastano mai, ora che finito il mercato siamo nel pieno del Carnevale. E si sa a Carnevale ogni scherzo vale. In fondo è solo un gioco… (o forse no) del calcio! E tanti auguri!
- Top e Flop della ventiquattresima giornata di serie A 2025/26
- Top flop Allenatori
- Supertop 24ª giornata: pazzi di Malen, 8,5!
- Superflop 24° turno: Buongiorno serve una sceglia 4!
Top e Flop della ventiquattresima giornata di serie A 2025/26
- Celik TOP 7,5 – Particolarmente ispirato in questa serata romana, sfrutta l’ampiezza del campo per portare minacce alla porta giallorossa, ben supportato alle spalle da Mancini. Non arriva per caso la volata che porta all’assist del 2-0.
- Zappacosta TOP 7 – Segna il primo gol del suo campionato, dopo tanto lavoro nell’ombra un po’ di luce dei riflettori.
- Kilicsoy FLOP 5 – non la becca mai, con lui il Cagliari gioca in 10 all’Olimpico.
- Locatelli FLOP 5: la combina grossa in un momento in cui alla Juve specialmente ogni errore sembra essere pagato in maniera particolarmente salata. Loca è spesso il migliore per grinta e abnegazione ma i limiti restano tali, in impostazione soprattutto.
- Kalulu TOP 7,5 – non è l’uomo in più ma è l’uomo onnipresente di questa Juve, un po’ l’anima, sai che c’è sempre, e lo sa pure Boga TOP 7 pure lui, che gli mette in testa la palla del 2-2 a tempo scaduto.
- Maldini TOP 7: spina nel fianco della difesa bianconera, si batte e si dà da fare per due supportando alla grande Pedro, da lui il recupero che apre le danze allo Stadium.
- Dimarco TOP 8 – Inarrestabile, a tratti spaventoso. Segna e fa segnare, il vostro esterno moderno è servito.
- Maignan TOP 7,5 – tiene in piedi, anzi con le mani il Milan nel primo tempo all’Olimpico e per poco non arriva a prendere il rigore di Pellegrini. La pantomima precedente con l’arbitro si può evitare anche se rientra nel novero degli espedienti per innervosire chi tira. Ha funzionato con Dybala all’andata, con Pellegrini no ma di poco.
- Gaspar FLOP 5: va un po’ in confusione causando il rigore del pari dell’Udinese, per fortuna che c’è Banda TOP 7 sontuoso nella punizione che decide la partita!
Top flop Allenatori
- FLOP ITALIANO – perso in extremis anche il derby il suo Bologna non sa più dove sbattere la testa. Non si vince da tempo immemore e incredibile a dirlo la panchina del nuovo messia degli allenatori, del calcio giochista, d’un tratto non è più salda. Serve, urge, invertire sto trend ma soprattutto vincere almeno una partita.
- TOP CHIVU – rischiamo di ripeterci ma sto signore qua, avrà pure preso una macchina già forte e veloce ma l’ha resa ancora più solida e, al tempo stesso il rullo compressore di cui sopra. Tocca tifare Milan per non consegnare già lo scudetto ai nerazzurri prima di primavera. Si scherza, vinca il più forte, in questo momento di gran lunga l’Inter.
Supertop 24ª giornata: pazzi di Malen, 8,5!
Alla faccia del mercato di riparazione, la Roma ha piazzato un colpo forte forte con questo qui che è già a quota 3 gol in poche partite. Doppietta al Cagliari con grande semplicità e tutta la squadra con lui gira meglio. Di gioco di parole in gioco di parole potremmo dire “La forza del Malen!”
Superflop 24° turno: Buongiorno serve una sceglia 4!
Sabato da andare ai musei invece che a Marassi. Nemmeno 30 secondi dal calcio d’inizio e commette una follia, regalando palla a Vitinha e mettendolo a tu per tu con Meret: ne nasce il rigore per il Genoa che vale l’1-0 rossoblù. Si ripete nel secondo tempo, lasciandosi incredibilmente portare via palla da Colombo nell’azione del 2-2.