Titoli di Stato esclusi dall’Isee, da giovedì 3 aprile approvato il modello aggiornato per la Dsu

  • Postato il 2 aprile 2025
  • Economia
  • Di Il Fatto Quotidiano
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Operativa la possibilità di escludere dal calcolo dell’Isee i titoli di Stato, prevista dalla legge di Bilancio del 2023 ma rimasta finora inattuata. Dal giovedì 3 aprile i titoli di Stato, i buoni fruttiferi postali e i libretti di risparmio postale possono essere esclusi dal calcolo dell’Isee. Con la pubblicazione, nella sezione pubblicità legale, del decreto direttoriale del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze, viene infatti approvato il modello aggiornato della Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) per il calcolo dell’Isee e le relative istruzioni per la compilazione.

Il provvedimento – spiega una nota diffusa da via Flavia – rende operativo quanto previsto dal decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 14 gennaio 2025, entrato in vigore il 5 marzo 2025 che ”esclude dal patrimonio mobiliare rilevante ai fini dell’indicatore, i titoli di Stato di cui all’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 2003, n. 398, i buoni fruttiferi postali, inclusi quelli trasferiti allo Stato, e i libretti di risparmio postale, per un importo massimo di 50.000 euro per nucleo familiare”.

La nuova modulistica sostituisce, dal 3 aprile 2025, i precedenti modelli e istruzioni. Resta fermo, invece, il modello di tipo dell’attestazione Isee. Per l’accesso alle prestazioni sociali agevolate, le Dsu già presentate nell’anno in corso restano valide fino alla naturale scadenza. Resta però la facoltà di richiedere una nuova attestazione Isee, presentando una nuova Dsu calcolata secondo la normativa di recente introduzione.

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Il Fatto Quotidiano

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