Tirreno-Adriatico 2026, 6a tappa: Pellizzari ci prova, ma Del Toro non si fa sorprendere e ipoteca la corsa
- Postato il 14 marzo 2026
- Di Virgilio.it
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Il coraggio non manca a Giulio Pellizzari, e il futuro parlerà certamente per lui. Ma il presente si tinge di un tricolore simile a quello italiano, con un’aquila reale che tiene nelle zampo un cactus e un crotalo: è l’escudo atzeco, il simbolo del Messico, la nazione che ha dato i natali a Isaac Del Toro, che per non far mancare nulla al carrozzone UAE Team Emirates XRG ha pensato bene di fare le veci di quello che tra una settimana tornerà a essere il suo capitano, cioè Tadej Pogacar. Del Toro che a Camerino dà un’altra dimostrazione di forza, andando a vincere la sua prima tappa in questa Tirreno Adriatico, e ipotecando il successo finale.
- Pellizzari accende la miccia, Del Toro fa esplodere i razzi
- Del Toro ammette: "Quanta fatica... ma ci siamo quasi"
Pellizzari accende la miccia, Del Toro fa esplodere i razzi
Pellizzari doveva recuperare 23 secondi e ha dato tutto se stesso nel tentativo di ribaltare la corsa. Non c’è riuscito soltanto perché Del Toro ha dimostrato di essere in una condizione semplicemente strepitosa: l’attacco del giovane marchigiano ai -2 dall’arrivo, nel pieno dell’ascesa verso il traguardo di Camerino, non ha colto di sorpresa la maglia azzurra, che prima ha lasciato sfogare Pellizzari, poi l’ha infilato sull’ultima rampa, dimostrando di aver studiato a puntino l’ultima parte di tappa.
Matteo Jorgenson ha seguito il messicano e gli ha permesso di prendere ancora più forza: i due si sono involati verso il traguardo, ma ai -150 metri dal traguardo Del Toro ha salutato anche lo statunitense ed è andato ad apporre la ciliegina su una torta che pure appariva già bella succulenta. Johannessen è andato a sua volta a ricucire il gap da Jorgenson e se l’è messo dietro, completando così un podio comunque di tutto rispetto, mentre Pellizzari, ha chiuso quarto riuscendo a salvare la seconda piazza assoluta nella generale (per un secondo su Jorgenson), con Giulio Ciccone che ha confermato una volta di più di avere una buona gamba, chiudendo quinto di giornata e sesto dietro Johannessen e Roglic.
Del Toro ammette: “Quanta fatica… ma ci siamo quasi”
Del Toro a fine giornata ha ammesso di essersi divertito, ma anche di aver fatto tanta fatica. “Ci tenevo a ripagare il gran lavoro fatto dalla squadra per tenere la corsa chiusa, e per consentirmi di arrivare nei pressi di Camerino nelle migliori condizioni per poter attaccare. È stata una frazione molto dura, la Red Bull ha fatto tanto movimento, e anche Healy alla fine s’è messo a mulinare forte. Ho cercato di gestire la situazione con calma e poi ho cercato di sfruttare la situazione che si era venuta a creare, ma c’è stato da faticare e nemmeno poco”.
[iol_placeholder type="social_twitter" url="https://x.com/TirrenAdriatico/status/2032827570350100795" profile_id="TirrenAdriatico" tweet_id="2032827570350100795"/]La stanchezza in gruppo (come ammesso anche da Ganna) dopo le fatiche del giorno precedente si è fatta sentire. “Adesso c’è ancora una frazione nella quale dobbiamo cercare di fare il nostro per tenere chiusa la corsa, per cui preferirei non parlare prima del tempo”. In realtà domani a San Benedetto del Tronto dovrebbe esserci spazio solo per la sfida tra le ruote veloci, con Milan che vuole chiudere con un sorriso.