“Ti taglio la gola, fr***o, ti spezzo le ginocchia”: Artem di Mare “Fuori” choc, minacce di morte e insulti omofobi ad un follower

  • Postato il 5 gennaio 2026
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  • Di Il Fatto Quotidiano
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Il 2026 di Artem Tkachuk inizia a suon di minacce di morte e insulti omofobi rivolti a un follower che sui social gli ha commentato una storia dicendo: “Ma è perz a cap” (“Hai perso la testa”, ndr). Tanto è bastato per far esplodere l’attore di “Mare fuori” che ha verbalmente aggredito il proprio interlocutore. “Figlio del maccarone, ti taglio la gola come un maialino” gli ha scritto taggandolo. “Figlio di buona donna, tuo padre è un cocainomane, è pure ludopatico. Quel figlio di buona donna” – ha proseguito Artem, come riporta il sito Biccy.it pubblicando gli screen della chat tra i due.

Vedendo che il follower in questione aveva come foto profilo l’immagine di un ragazzo che gioca a calcio, l’attore ha poi continuato a insultarlo tirando fuori dal cilindro epiteti omofobi: “La maggior parte dei calciatori, tutti ricc****i e f***i, figli di pu****a, dovete solo correre dietro alle palle che non avete, gay”. E ancora: “Figlio dei grandi drogati, calciatore con le ginocchia spezzate sei, figlio di pu****a”.

Come se non bastasse, Artem ha rincarato la dose incitato da un altro utente che lo esortava a passare dalle parole ai fatti (“Rompilo a sto cogl***e”) rivolgendo al follower calciatore nuove minacce di natura fisica: “Appena lo becco, e sono sicuro che lo becco per strada, avrà quattro ginocchiate in petto e un’anaconda nelle gambe, il ginocchio fa crack. Giocatore finito, figlio della mig****a”.

E dire che solo poche settimane fa, Tkachuk aveva annunciato ai fan che avrebbe abbandonato i social per dedicarsi “al mio lavoro spirituale e mentale”. In quell’occasione aveva anche dato la propria versione su quel che sarebbe accaduto all’Ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli dove, presentatosi in “codice rosso e in forte stato agitazione, avrebbe dato in escandescenza rendendo necessario l’intervento della sicurezza”, prendendosi una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e interruzione di pubblico servizio.

“Nell’ambulatorio avevo solo stracciato la flebo dalle vene per uscire a fumare una sigaretta per calmarmi” aveva spiegato il mese scorso, “e quando sono rientrato con calma mi hanno abbattuto come un elefante e mi sono svegliato per 13 giorni nel TSO in mezzo ai veri pazzi. Non è stata esposta nessuna denuncia perché non avevo rotto niente”. Le sue parole avevano allarmato i fan, specialmente quando sfogandosi aveva rivelato: “Non provo più niente in questa vita, né dolore né niente”.

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Il Fatto Quotidiano

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