The Italian Sea Group, indagine interna e tensioni nel gruppo della nautica di lusso

  • Postato il 3 marzo 2026
  • Business
  • Di Forbes Italia
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The Italian Sea Group (Tisg), gruppo italiano attivo nella progettazione e costruzione di yacht e superyacht di alta gamma con i brand Admiral e Perini Navi, sta attraversando una delle fasi più delicate della sua storia recente. Guidata dall’imprenditore e azionista di controllo Giovanni Costantino, la società con sede a Marina di Massa ha avviato un’indagine su significativi costi extra fuori budget legati alle attività di costruzione, che avrebbero generato un progressivo deterioramento della posizione finanziaria.

I punti chiave

  • Il gruppo ha scoperto un sistema interno che avrebbe aggirato i controlli di spesa sulle commesse, generando sforamenti significativi rispetto ai budget approvati per la costruzione di nuovi yacht.
  • L’indagine, affidata a Kpmg, dovrà chiarire responsabilità, modalità operative e reale impatto economico, con un primo report atteso a breve.
  • L’erosione progressiva della liquidità ha portato al ritardo nel pagamento degli stipendi e alla necessità di un finanziamento d’emergenza da 25 milioni di euro da parte dell’azionista di controllo.
  • In Borsa il titolo ha perso il 3,6% nella seduta del 2 marzo e ha dimezzato il proprio valore dall’annuncio del prestito ponte del 19 febbraio, in un contesto già segnato da ricavi e margini in calo nel 2025.
  • La crisi ha provocato dimissioni ai vertici societari e il rinvio dell’approvazione del bilancio 2025 per consentire ulteriori verifiche.

L’indagine sui costi extra

Secondo quanto comunicato dal gruppo, diversi dipendenti avrebbero aggirato i presidi di controllo finanziario per superare i budget approvati su alcune commesse di nuova costruzione. L’analisi è stata affidata a Kpmg, incaricata di condurre una revisione forense volta a chiarire responsabilità, modalità con cui sarebbero stati bypassati i controlli e reale entità degli sforamenti. Una relazione preliminare, basata su un campione significativo di ordini, è attesa entro il prossimo mese.

La crisi ha avuto ripercussioni anche sul vertice societario. Il 26 febbraio il presidente Filippo Menchelli e il vicepresidente Marco Carniani hanno rassegnato le dimissioni. Il consiglio di amministrazione ha quindi nominato Giovanni Costantino presidente, mentre un altro consigliere ha lasciato l’incarico nei giorni successivi per divergenze sulle misure correttive da adottare.

L’impatto sui conti

Le analisi preliminari indicano che una parte rilevante degli extra costi sarebbe già stata contabilizzata negli esercizi precedenti, con il risultato che i profitti effettivi di quegli anni sarebbero stati inferiori rispetto a quanto riportato. Le ulteriori eccedenze riguardano invece commesse ancora in corso, per le quali Tisg prevede accantonamenti nei prossimi bilanci.

Il progressivo sforamento dei costi ha determinato un’erosione della cassa tale da impedire, a inizio febbraio, il pagamento puntuale degli stipendi, slittati di otto giorni.

La situazione si è sbloccata il 19 febbraio 2026 grazie a un finanziamento d’emergenza da 25 milioni di euro erogato dall’azionista di maggioranza Giovanni Costantino attraverso GC Holding. Il gruppo ha inoltre avviato interlocuzioni con il sistema bancario per affrontare le tensioni finanziarie e con gli armatori delle imbarcazioni in costruzione, nel tentativo di recuperare parte dei maggiori costi contrattuali.

La reazione del mercato

Il mercato ha reagito immediatamente agli sviluppi. Nella seduta del 2 marzo, giorno in cui sono emersi i dettagli sull’indagine interna, il titolo Tisg ha perso il 3,6% e anche oggi risulta in calo. Dall’annuncio del finanziamento d’emergenza del 19 febbraio, le azioni hanno complessivamente dimezzato il proprio valore. Nei primi nove mesi del 2025 il gruppo aveva già registrato un calo del 10% dei ricavi e una flessione del 15% dell’utile operativo.

La società ha inoltre annunciato il rinvio dell’approvazione del bilancio 2025 per consentire il completamento delle verifiche contabili e l’acquisizione del parere della società di revisione.

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L’articolo The Italian Sea Group, indagine interna e tensioni nel gruppo della nautica di lusso è tratto da Forbes Italia.

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Forbes Italia

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