Test F1, è subito Norris-Verstappen, ma le Ferrari macinano chilometri. Mercedes e Aston Martin in difficoltà

  • Postato il 11 febbraio 2026
  • Di Virgilio.it
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Quel numero 1 sulla livrea non è stato messo lì per caso. Lando Norris comincia i primi veri test della stagione come aveva lasciato le cose a fine 2025, cioè davanti a tutti con l’ennesimo show al volante di una McLaren che sembra essere nata già piuttosto bene. È il britannico, neo campione del mondo, a firmare il miglior crono in una prima giornata di test in Bahrain che pure qualche sorpresa l’hanno regalata, con Max Verstappen capace di macinare 136 giri (il nuovo motore Ford è partito decisamente col piede giusto) e le due Ferrari che qualche indicazione incoraggiante sul passo (oltre che sulle velocità di punta) le hanno fornite. E con le due Mercedes sorprendentemente in difficoltà, quando tutti le davano come le vetture più avanti nello sviluppo e nell’affidabilità.

Norris e Verstappen, il duello è già ricominciato

A Norris di giri ne sono bastati 58 per stampare il miglior tempo di giornata, strappato proprio a Verstappen in chiusura di sessione girando in 1’34”669, che prendendo a riferimento la pole dell’ultimo GP disputato a Sakhir è superiore di oltre 5 secondi. Ma questa giornata è servita soprattutto per scaldare i motori e capire meglio il funzionamento di vetture sulle quali nessuno ha mai corso prima, trattandosi davvero di una rivoluzione a livello regolamentare tale da rimettere tutto (o molto) in discussione.

Hamilton, settimo assoluto di giornata a oltre un secondo e mezzo da Norris (e autore di un testacoda senza conseguenze al mattino), ha usato diplomazia: “Mi sembra oggettivamente presto per fare valutazioni, perché dobbiamo studiare bene i dati raccolti”. Nessuno vuol sbilanciarsi più di tanto, ma i chilometri percorsi possono già fornire una prima cartina tornasole.

McLaren in questo è avanti, e non solo sui tempi: 57 giri per Norris, 54 per Piastri (quinto tempo), apparentemente tutti senza alcuna noia. Verstappen ha fatto il lavoro per due (Hadjar scenderà in pista domani) ma in casa Red Bull hanno tanto bisogno di acquisire dati sulla nuova power unit Ford, e per ora tutto sembra andare nella direzione invocata.

Ferrari bene sul passo, con tanti dati raccolti. E anche la Haas va

Le Ferrari hanno dato buoni segnali, senza star troppo lì a preoccuparsi di avvicinarsi ai crono dei migliori. Leclerc è sembrato più a suo agio sulla SF-26, ma in generale anche il lavoro fatto da Hamilton ha soddisfatto il muretto box di Maranello, che continua a monitorare la situazione senza farsi prendere dall’ansia.

Anche perché al quarto posto di giornata ha sorpresa s’è inserito Esteban Ocon con la Haas motorizzata Ferrari, a meno di un secondo di ritardo da Norris (114 tornate per il pilota transalpino, che ha “risposto” al suo team dopo le critiche arrivate nei giorni scorsi sul rendimento mostrato lo scorso anno). Debutto soft per le due Cadillac di Sergio Perez e Valtteri Bottas, che hanno chiuso 14esimi e 16esimi.

Mercedes, primi problemi. Allarme rosso in casa Aston Martin

La delusione di giornata l’ha mandata a referto chi avrebbe dovuto guardare tutti dall’alto verso il basso, almeno stando a quel che si racconta in giro. Invece Kimi Antonelli e George Russell hanno fatto più fatica dei rivali, con le due Mercedes apparse non così superiori alla concorrenza.

“Non mi piacciono affatto tutte queste voci che ci indicano come la squadra da battere”, ha sentenziato Toto Wolff, evidentemente deciso a mascherare l’eventuale superiorità del team tedesco sulla concorrenza nello sviluppo delle nuovo power unit. “Non ci sentiamo affatto pronti a essere investiti di questo ruolo. Da quel che sto vedendo, Red Bull ha una vettura veloce e un motore completo, e così anche McLaren che sta girando veramente forte. Dobbiamo definire molti aspetti legati al degrado degli pneumatici e alla gestione energetica”.

In difficoltà, come facilmente intuibile, le due Williams, che al Montmelò non erano neppure arrivate in circuito per i primi test a porte chiuse: Albon e Sainz devono ancora capire bene come “domare” la nuova vettura. E anche Aston Martin, col solo Stroll in pista (domani toccherà ad Alonso), non ha affatto brillato, distante oltre due secondi dalla vetta e con problemi alla power unit. Ma è pur sempre il primo giorno di test per tutti, e forse è meglio lasciar correre e basta. Già da domani se ne potrà sapere (e capire) qualcosa di più.

Autore
Virgilio.it

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