Test F1 Bahrain, la Ferrari adesso fa paura: Leclerc chiude col tempone. Vasseur cauto: "A Melbourne sarà diverso"
- Postato il 20 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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Meglio non illudersi, ma se il buongiorno si vede dal mattino, allora dalle parti di Maranello qualche motivo per sorridere sembrerebbero avercelo per davvero. Con Charles Leclerc che nella giornata conclusiva dei test a Sakhir, in Bahrain, ha messo tutti in fila, fermando il cronometro sull’1’31”992, che è anche il miglior crono complessivo di tutte le 6 giornate nelle quali le nove vetture hanno girato sul circuito mediorientale. Un segnale forte che arriva in coda a una settimana nella quale le rosse hanno mostrato progressi, sebbene Norris, Verstappen e Russell abbiano in una certa misura risposto, mandando segnali a loro volta incoraggianti.
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Vasseur, cauto ottimismo: “Bene così, ma in Australia sarà diverso”
Illudersi adesso sarebbe da sciocchi, ma è innegabile pensare a questa SF-26 come una delle vetture più performanti viste in pista dei primi giorni di test. La solidità operativa mostrata dalla Ferrari è stata lodata e anche ammirata dai rivali, in pista come fuori: convincono affidabilità e aerodinamica (non è passato inosservato l’alettone “rotante”, che oggi non è stato utilizzato), convince l’usura limitata degli pneumatici (peraltro promossi a pieni voti da tutte le squadre, per la gioia di Pirelli) e anche la tenuta sul passo gara, con Leclerc e Hamilton che hanno potuto percorrere tanti giri senza incappare in particolari inconvenienti (soprattutto di natura tecnica).
Lo stesso ad esempio non può dirlo Mercedes, con Kimi Antonelli che nella mattinata odierna ha visto dimezzato il proprio programma di lavoro da problemi di affidabilità. “Finora è andato veramente tutto bene e di questo siamo molto contenti”, ha commentato Fred Vasseur a Sky Sport.
“Dovevamo accumulare chilometri in queste giornate e lo abbiamo fatto. Era un passo fondamentale per raccogliere informazioni dettagliate in vista del debutto di Melbourne, e la guidabilità a detta dei piloti è discreta. Chiaro che non possiamo dare troppo credito ai riscontri cronometrici, perché non sappiamo con quanto carburante hanno girato gli altri e quali mappature abbiano utilizzato, ma in Australia sarà tutto diverso e questo è bene ricordarlo anche a chi oggi pensa che siamo noi la scuderia da battere”.
McLaren le più vicine. Aston Martin, un disastro totale
Insomma, la prudenza non è mai troppa, ma l’alba della nuova era della Formula Uno potrebbe tingersi di rosso. Leclerc ha percorso 132 giri (quasi due gran premi) e ha tenuto a quasi un secondo Lando Norris, che di chilometri ne ha percorsi meno della metà (47 giri totali) dopo i 66 al mattino di Piastri. Max Verstappen ha compiuto 65 tornate con un ritardo sul time attack (vero o presunto, questo è difficile da dire) di poco più di un secondo, facendo meglio di 80 millesimi rispetto al tempo fatto da George Russell (82 giri per la Mercedes).
Timidi segnali di risveglio da parte della Williams, con Carlos Sainz in top ten (sebbene a più di due secondi da Leclerc), mentre ancora una volta i test hanno messo in luce le difficoltà di Aston Martin (appena 6 giri solo di installazione per Lance Stroll: la nuova creatura di Adrian Newey è partita malissimo e rischia di pagare dazio pure in Australia) e Cadillac, con Perez che ha girato quasi 9 secondi sopra il tempo di Leclerc e Bottas a 3 secondi netti dal miglior tempo del ferrarista.