Termovalorizzatore in Valbormida, Mirri ribatte alla Provincia: “Parlano gli atti, ora serve chiarezza e trasparenza”
- Postato il 22 maggio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Carcare. “Destano sorpresa e forte perplessità le recenti dichiarazioni del presidente della Provincia di Savona, che ha definito come “iniziative autonome” le ipotesi relative all’eventuale insediamento di un termovalorizzatore in Valbormida da parte di alcuni sindaci della Valbormida. Si tratta, al contrario, di dinamiche ben note a tutti i Sindaci del territorio e, in particolare, allo stesso Presidente della Provincia, il quale ricopre un ruolo che dovrebbe essere di garanzia, coordinamento e rappresentanza dell’intero territorio provinciale, senza distinzioni né personalismi”.
Parole che arrivano dal sindaco di Carcare e consigliere provinciale Rodolfo Mirri, dopo che l’ente provinciale ha replicato all’interrogazione avanzata dal gruppo “Uniti per la Provincia”.
“Preoccupa, inoltre, la superficialità con cui è stata affrontata la questione sul piano amministrativo. Richiamare una presunta “delibera del Consiglio provinciale” per sostenere determinate posizioni significa infatti confondere natura e valore degli atti adottati. Il Consiglio Provinciale si è espresso all’unanimità attraverso un ordine del giorno, atto di indirizzo politico che presenta caratteristiche e finalità ben differenti rispetto a una delibera di Consiglio” aggiunge Mirri.
“Il presidente conosce perfettamente il percorso istituzionale, le interlocuzioni e le mediazioni che hanno condotto a quel voto unanime: elementi che, per rispetto delle istituzioni e dei ruoli ricoperti, non si ritiene necessario richiamare ulteriormente, ma che restano fatti oggettivi e incontrovertibili, senza parlare dei tavoli di lavoro. La gestione del territorio e la tutela della Valbormida richiedono trasparenza, rigore istituzionale e un confronto serio e leale con le comunità locali, non ricostruzioni parziali o interpretazioni distorsive della realtà amministrativa”.
“Considerato che sul tema è già stata depositata una formale interrogazione, si resta ora in attesa della risposta scritta da parte del presidente della Provincia. All’esito di tale riscontro saranno valutate e intraprese tutte le ulteriori iniziative e repliche opportune nelle sedi competenti” conclude il sindaco carcarese e consigliere provinciale.