Termovalorizzatore in Valbormida, la Provincia di Savona: “Il confronto resta aperto tra Regione, sindaci e territorio”
- Postato il 22 maggio 2026
- 0 Copertina
- Di Il Vostro Giornale
- 0 Visualizzazioni
- 2 min di lettura
Il dibattito sulla possibile realizzazione di un termovalorizzatore in Valbormida continua a occupare il centro della discussione politica e amministrativa in Liguria. La Provincia di Savona ha ribadito la propria posizione istituzionale sul tema, sottolineando il ruolo strategico del territorio savonese nella gestione regionale del ciclo dei rifiuti. Questo anche in risposta all’interrogazione proposta dal gruppo di minoranza dopo la contrarietà del presidente Pierangelo Olivieri espressa come sindaco di Calizzano insieme ai primi cittadini della Valbormida.
La Provincia evidenzia come il savonese ospiti già diverse discariche operative considerate fondamentali a livello regionale. Proprio per questo motivo, l’ente provinciale ritiene necessario mantenere alta l’attenzione su ogni ipotesi legata alla chiusura del ciclo dei rifiuti, compresa quella di un impianto di termovalorizzazione.
“Negli ultimi anni è stato inoltre istituito un Tavolo permanente sul ciclo dei rifiuti, approvato all’unanimità dal Consiglio provinciale. L’obiettivo dichiarato è quello di approfondire gli aspetti ambientali e sanitari legati a eventuali nuovi impianti, confrontandosi anche con le esperienze maturate in altri territori italiani dove i termovalorizzatori sono attivi da tempo” affermano da Palazzo Nervi.
E la Provincia ricorda anche il percorso avviato dalla Regione Liguria, che punta alla chiusura del ciclo dei rifiuti attraverso due direttrici principali: incremento della raccolta differenziata; trasformazione energetica del residuo non recuperabile.
Uno degli aspetti più delicati riguarda la posizione del territorio valbormidese: “Esiste una sostanziale unità territoriale espressa attraverso documenti condivisi e sostenuta anche da amministratori locali e consiglieri provinciali dell’area. Allo stesso tempo emergono posizioni differenti tra alcuni amministratori e firmatari di iniziative autonome, segno di un dibattito ancora aperto e complesso”.
Il presidente della Provincia ha inoltre sottolineato la necessità di distinguere il ruolo di sindaco da quello al vertice dell’ente provinciale, ricordando come “le responsabilità amministrative si sviluppino su livelli territoriali differenti”.
Resta, però, tema dell’eventuale esportazione dei rifiuti liguri verso altre regioni italiane. La questione è tornata d’attualità dopo alcune dichiarazioni dell’assessore regionale Giampedrone, che avrebbe ipotizzato accordi di lungo periodo con comuni fuori regione. Uno scenario che alimenta ulteriormente il confronto sul futuro della gestione dei rifiuti in Liguria e sulla necessità o meno di dotarsi di nuovi impianti sul territorio regionale.