Termovalorizzatore a Scarpino, Amiu chiede tempo. Salis: “Non è detto che parteciperemo ma i tempi della gara sono troppo stretti”
- Postato il 8 gennaio 2026
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- Di Genova24
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Genova. A una settimana dalla pubblicazione del bando dell’agenzia regionale dei rifiuti sulle manifestazioni di interesse a realizzare un impianto di chiusura del ciclo dei rifiuti in Liguria, Amiu, la società partecipata dal Comune di Genova, ha inviato una lettera alla Regione formulando alcune osservazioni sulla procedura, segnalando in primo luogo i tempi troppo stretti.
In un incontro, oggi pomeriggio, la sindaca di Genova Silvia Salis ha condiviso con il nuovo cda e i vertici di Amiu la necessità di chiedere più tempo per partecipare, eventualmente, all’avviso pubblico. Durante l’incontro, fa sapere il Comune con una nota, si è discusso anche sull’organizzazione del servizio all’inizio del nuovo anno (tema affrontato proprio oggi anche dal sindacato Uiltrasporti, che ha chiesto ad Amiu di stabilizzare il personale precario).
L’incontro quindi è anche stato “un’occasione per rinnovare i ringraziamenti all’azienda e ai suoi lavoratori per il grande impegno profuso durante il periodo festivo nella raccolta dei rifiuti e nella pulizia della città”. Alla riunione erano presenti anche il vicesindaco Alessandro Terrile e l’assessora all’Ambiente Silvia Pericu.
Ma tornando al bando con l’avviso esplorativo, ricordiamo che lo stesso bando è stato modificato rispetto alle previsioni iniziali riducendo la quota di capacità di trattamento di rifiuti in modo da rendere percorribile anche l’ipotesi di un eventuale impianto a Scarpino. Ipotesi che non viene esclusa a priori dall’attuale amministrazione comunale, ma che viene vista di cattivo occhio da gran parte dei gruppi di maggioranza a sostegno della giunta Salis.
Ricordiamo anche che il Comune di Genova, in queste settimane, ha affidato uno studio alla società di consulenza Ramboll, per avere un quadro degli scenari legati all’ammontare della Tari sulla base della presenza o no di uno o più impianti di trattamento rifiuti, incluso un termovalorizzatore.
“Amiu chiede alla Regione che il termine per la manifestazione di interesse non sia inferiore ai 180 giorni – spiega la sindaca Silvia Salis – questo non significa che sia già stata presa la decisione di partecipare, ma che, con le tempistiche attuali, ciò non sarebbe comunque possibile”.
“Come già ribadito – conclude Salis – ogni scelta sul futuro impiantistico sarà assunta da Amiu e dai suoi soci solo a valle dei risultati dello studio commissionato a Ramboll, che servirà a delineare in modo chiaro gli effetti sulla Tari con quattro scenari possibili per il territorio comunale: l’attuale assetto, la realizzazione del solo termovalorizzatore, la realizzazione dei soli impianti intermedi oppure la realizzazione congiunta del termovalorizzatore e degli impianti intermedi”.