Tennis Kenya "ingannata" dal curriculum fasullo di una 21enne egiziana: lo strano caso dell'ITF W35 di Nairobi
- Postato il 8 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
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Galeotto fu il curriculum vitae. Che evidentemente in Kenya viene usato anche per fare le selezioni delle wild card ai tornei ITF locali. Col risultato che quanto successo a Nairobi ha finito per portare alla ribalta in ogni angolo del mondo la capitale keniana, ma dalla parte… sbagliata della storia. Tutta colpa, appunto, di una wild card che gli organizzatori avrebbero concesso (il condizionale è d’obbligo) con troppa superficialità, tanto da rivelarsi alla stregua di un boomerang per l’organizzazione del torneo della capitale.
- Chi è Hajar Abdelkader e come è potuta entrare in tabellone
- La "difesa" di Tennis Kenya: "Era l'unica wild card disponibile..."
- La "leggerezza" che diventa colpa (e il "supporto" alle giocatrici)
Chi è Hajar Abdelkader e come è potuta entrare in tabellone
La vicenda è ormai nota a tutte le latitudini: Hajar Abdelkader nelle ultime 24 ore ha avuto un’esposizione mediatica ben superiore a quelle di Aryna Sabalenka e Madison Keys (che si sfideranno nei quarti a Brisbane tra poche ore) o di Coco Gauff, giusto per citare qualche illustre “collega”.
Ecco, le virgolette tornano utili per provare a spiegare se davvero la giocatrice egiziana (fuori da qualsiasi radar WTA) sia realmente una giocatrice di tennis o soltanto una truffatrice. O per meglio dire, una sognatrice: una che vorrebbe giocare a tennis in ambito professionistico, ma che forse prima avrebbe fatto meglio a studiare il regolamento e a imparare a giocare.
Con 20 doppi falli mandati a referto nel match contro la tedesca Lorena Schaedel (che nel ranking WTA almeno è presente: numero 1026) ha finito per attirare a sé le luci dei riflettori, anche perché è bastato vedere qualche immagine del confronto per capire che la “povera” Hajar non sa davvero cosa significhi giocare a tennis. E comunque almeno può dire di aver fatto tre punti, pur cedendo per 6-0 6-0.
[iol_placeholder type="social_twitter" url="https://x.com/StoolTennis/status/2008877142378221972" profile_id="StoolTennis" tweet_id="2008877142378221972"/]La “difesa” di Tennis Kenya: “Era l’unica wild card disponibile…”
Lecita è la domanda: come ha fatto una 21enne egiziana senza alcuna esperienza nel mondo della racchetta a partecipare a un torneo ITF, con un montepremi di 35mila dollari? La risposta l’ha data Tennis Kenya, costretta a intervenire con un comunicato per provare a rimediare alla figuraccia in mondovisione. “Tennis Kenya è a conoscenza delle preoccupazioni riguardanti la partecipazione della giocatrice egiziana Hajar Abdelkader al torneo ITF W35 di Nairobi, a seguito della circolazione sui social media di un video che sollevava dubbi sul suo livello di gioco.
Alla sig.ra Abdelkader è stata concessa una wild card per la seconda settimana dell’evento dopo che aveva presentato una richiesta formale ed è arrivata in aereo martedì mattina. Lo slot si è resa disponibile in seguito al ritiro (con breve preavviso) da parte dell’originale beneficiaria della wild card per il tabellone principale, che aveva optato per il tabellone di qualificazione.
All’epoca, la sig.ra Abdelkader era l’unica altra giocatrice ad aver richiesto una wild card e la decisione è stata presa in base alle informazioni fornite e nell’interesse di mantenere un tabellone completo ed equilibrato, supportando al contempo lo sviluppo del tennis in Africa. Col senno di poi, Tennis Kenya riconosce che questa wild card non avrebbe dovuto essere concessa”.
[iol_placeholder type="social_twitter" url="https://x.com/lildarkcage/status/2008999588271935560" profile_id="lildarkcage" tweet_id="2008999588271935560"/]La “leggerezza” che diventa colpa (e il “supporto” alle giocatrici)
Nel comunicato l’organizzazione locale ha ammesso di essere stata un po’ troppo “leggera” nell’aver accettato un curriculum da parte di un’atleta che non era stata verificata. “La federazione ha preso atto di questa esperienza e garantirà che un evento così estremamente raro non si ripeta mai più. Tennis Kenya rimane impegnata per l’equità, la trasparenza e l’integrità della competizione, nonché per il continuo sviluppo del tennis in Kenya, nell’Africa orientale e in tutta l’Africa. Nell’assegnazione delle wild card, Tennis Kenya considera fattori quali le priorità di sviluppo dei giocatori, l’equilibrio competitivo del tabellone e le informazioni fornite dai candidati, con particolare attenzione ai giocatori kenioti, dell’Africa orientale e africani.
In questo caso, la sig.ra Abdelkader ha indicato di avere un livello adeguato di esperienza di gioco competitivo e la wild card è stata emessa sulla base delle informazioni fornite. Si tratta di una persona giovane e, data l’entità e la natura della copertura di questa partita, Tennis Kenya e l’ITF riconoscono la necessità di mantenere il benessere di entrambe le giocatrici come considerazione primaria. Entrambe le organizzazioni hanno contattato le due giocatrici per offrire supporto”.
Quest’ultima frase specifica che anche la giocatrice tedesca (che si vede nei video portarsi spesso e volentieri la mano alla fronte, come a dire: “Ma chi diavolo m’hanno messo davanti?”) ha avuto comunque bisogno di un sostegno per via della conseguente ondata social che s’è abbattuta sulla partita. Tutta colpa di un curriculum “leggermente” taroccato…