Tempesta artica negli Usa. E Trump ironizza sul clima

  • Postato il 24 gennaio 2026
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  • Di Agi.it
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Tempesta artica negli Usa. E Trump ironizza sul clima

AGI - Quindici Stati americani, tra cui New York, Virginia, Louisiana, Alabama e Missouri, hanno già dichiarato lo stato d'emergenza in vista della tempesta artica in arrivo che potrebbe portare in molte aree del Paese fino a 40 centimetri di neve e temperature polari fino a -32 gradi. Duecentocinquanta milioni di americani in allerta.

Sono i primi numeri legati alla nuova emergenza meteo che sta attraversando gli Stati Uniti lungo un fronte di duemila chilometri, che va dalle Rocky Mountains meridionali all'area del nordest e del midwest. L'allarme arriva mentre il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha pensato di prendere in giro climatologi e ambientalisti, scrivendo un post sarcastico: "Un'ondata record di freddo è attesa colpire quaranta Stati. Raramente si era visto qualcosa di simile. Gli insurrezionalisti dell'ambiente potrebbero per favore spiegare cosa è successo al riscaldamento globale?".

La scienza dietro l'ondata di freddo polare

In realtà il presidente, come la base degli elettori Maga, pensa che il riscaldamento globale sia una bufala e, al massimo, si traduca in temperature più calde, mentre non è così: un maggiore calore nel sistema finisce per disturbare la circolazione atmosferica. In questo caso il freddo polare può uscire dalla sua "gabbia", finendo per portare aria calda molto a nord e aria artica verso sud. Il freddo non è in aumento ma in fuga, ed è come se fosse stato aperto un gigantesco refrigeratore. I cui effetti saranno avvertiti da milioni di americani fin dalle prossime ore. Sessantatré milioni di persone sono già alle prese con la cosiddetta "bomba artica", che sta colpendo un'area che si estende dal New Mexico al Texas e parti del Tennessee, mentre altre 55 milioni si preparano ad affrontare l'emergenza in Stati che includono il Dakota (nord e sud), Minnesota, Iowa, Wisconsin e Illinois. A questi vanno aggiunti i popolosi Stati del nordest, tra cui New York.

Allerta e preparativi: cosa succede a New York

Nella Grande Mela sono partiti gli avvisi per ingaggiare spalatori della neve a 19,14 dollari l'ora (16,2 euro) che diventeranno 28,71 (24,4 euro) superate le quaranta ore in una settimana. "Chiunque viva in queste aree dovrebbe rifornirsi di cibo, acqua e un piano per ricaricare i cellulari e stare al caldo", ha dichiarato Jonathan Porter, capo meteorologo del servizio AccuWeather. "Preparatevi a restare bloccati in casa per diversi giorni", ha aggiunto.

La bomba artica dovrebbe cominciare nel sud e nordest e durare fino a lunedì. Previsti "catastrofici" accumuli di ghiaccio nella valle del basso Mississippi, in quella del Tennessee e nel sud della Virginia. Il rischio è che le temperature polari e il forte vento possano distruggere le infrastrutture e lasciare intere comunità al freddo e isolate. Migliaia di collegamenti aerei sono destinati a essere cancellati, centinaia di aeroporti si preparano all'emergenza. "Sarà potenzialmente una tempesta senza precedenti", ha dichiarato a Usa Today il meteorologo Bob Larson. Nel nord dello Stato di New York si sono formate le prime minivalanghe di neve grosse come automobili.

Il caso Ted Cruz: la fuga in California

Intanto il senatore del Texas Ted Cruz ci è ricascato: è stato avvistato in aereo, diretto a Laguna Beach, in California, proprio mentre il Texas si appresta ad affrontare una nuova emergenza, tra blackout e centri isolati dalla neve. Il suo portavoce ha spiegato che si tratta di un viaggio di lavoro. Nel 2021 il senatore fu intercettato su un volo per Acapulco, Messico, mentre il suo Stato era allo stremo per l'emergenza polare. Cruz, una volta scoperto e travolto dalle polemiche, disse che era andato solo per accompagnare la famiglia, ma che poi sarebbe tornato subito per stare vicino ai suoi concittadini. Al ritorno gli bastò mostrare un cappellino con scritto Texas per farsi perdonare dagli elettori repubblicani.

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Agi.it

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