Tedofori, il cane Chico dopo l'Uomo Gatto: tutti tranne Fauner e gli ex olimpionici, si riaccende la polemica

  • Postato il 17 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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Chissà cosa avrà pensato Silvio Fauner. Dopo l’Uomo Gatto, l’onore di portare la torcia olimpica di Milano Cortina è spettato al cane Chico, il maltipoo più amato del web. Proprio lui, il famosissimo incrocio tra maltese e barboncino popolarissimo sui social, dove spopolano gli esilaranti filmati realizzati dal suo “papà”, che Chico chiama “Il Frikkettone”: Francesco Taverna. I due sono stati tedofori in occasione del passaggio della torcia a Piacenza, dove hanno sfilato tra ali di folla in delirio. Tutti “frollowers” (così li chiama Chico) del piccolo e vivacissimo maltipoo.

Chico, il primo tedoforo olimpico a quattro zampe

Chico e TAVO (questo il nome d’arte di Taverna, che oltre a essere scrittore, doppiatore e content creator è anche un cantautore indie-pop) erano già stati nominati digital ambassador delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina. Un mesetto fa “Il Frikkettone” era stato protagonista, insieme a Chico, di un gag a San Siro con un altro testimonial dei Giochi, Re Zlatan Ibrahimovic. Poi l’invito a sorpresa di quelli della Fondazione: “Compila questo modulo, così da poter diventare tedoforo”. In questo modo, grazie al suo papà/proprietario/amicone, il simpatico maltipoo è entrato a tutti gli effetti nella storia: mai in tutte le edizioni delle Olimpiadi c’era stato un cane tedoforo.

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L’emozione di Francesco Taverna, il papà “Frikkettone”

Un po’ spaventato, sicuramente intimidito da tutte le persone accorse a salutare lui e la torcia, Chico ha assolto al suo compito con grande diligenza. Nei giorni precedenti, peraltro, aveva indossato il cappellino da coach di Rocky per “preparare” al meglio Taverna dal punto di vista fisico. E i risultati sono stati più che apprezzabili, visto che tutto è andato per il meglio. “È stato bello, emozionante, un onore”, le parole del “Frikkettone”. “Non vedo l’ora di veder brillare di fantasia e di coraggio questa fiamma per gli atleti, che saranno i veri protagonisti, e per gli spettatori che spero possano appassionarsi. La chiamata? Io e Chico non ce l’aspettavamo assolutamente, non credevo soprattutto che sarei riuscito a correre”.

Olimpiadi, il messaggio d’inclusività di Chico e i critici

Un bel messaggio di inclusività, di gioia e di rispetto per tutti, umani e non, che poi sono i valori di riferimento promossi da Chico e Taverna nei loro seguitissimi contenuti social. Proprio dal web però, in mezzo a un oceano di sorrisi, commenti compiaciuti e di applausi alla splendida iniziativa, ecco comparire qualche isolato ma rumoroso post infastidito. “Tutti tranne Fauner e gli ex olimpionici“, ha scritto un utente indignato. “Quindi a Chico è arrivato l’invito degli organizzatori, ai medagliati olimpici azzurri no“, un altro commento. Frecciate e punture velenose, anche se stavolta la scelta dei tedofori-influencer sembra aver riscosso più approvazioni che critiche.

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Virgilio.it

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