Taxi in sciopero, il corteo attraversa la città contro Uber e abusivi: “Vuoto normativo che grida vendetta”
- Postato il 13 gennaio 2026
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- Di Genova24
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Genova. Sono partiti in corteo da Piazza De Ferrari per raggiungere Sala Chiamata i conducenti dei taxi genovesi che aderiscono allo sciopero nazionale del settore. La mobilitazione nasce dalla crescente esasperazione della categoria per il perdurante ritardo da parte delle istituzioni nazionali nel normare in maniera definitiva, chiara ed efficace il trasporto pubblico non di linea lasciando il settore in una situazione di incertezza normativa che genera confusione.
“Il problema è il silenzio delle istituzioni – spiega Giulio Campofiorito, del Coordinamento sindacale taxi genovese – è stato bocciato un decreto attuativo dalla Consulta et, da questo punto in poi, non abbiamo più avuto segnali dalle istituzioni, dal Governo. Questa non è una lotta contro il Governo, è una richiesta al Governo di riscrivere i decreti attuativi che sono stati bocciati e di scrivere, finalmente, il decreto sulle piattaforme tecnologiche perché, in questo momento, stanno lavorando fuori dalle regole. Noi ci troviamo noleggi con conducente che vengono dalla provincia di Imperia e stazionano a fianco alle nostre postazioni. Se è permesso, che ce lo scrivano, perché in questo momento c’è un vuoto normativo che grida vendetta. Non ci sono regole, o meglio: noi ne abbiamo tantissime, gli altri non ne hanno”.
L’astensione dal servizio è dalle ore 08.00 alle ore 20.00. In questa fascia oraria, sarà prevista la copertura del servizio minimo di trasporto “sociale” esclusivamente per soggetti con disabilita o altre situazioni di particolare gravità.