Taranto, lavoratori Vestas in protesta

  • Postato il 26 gennaio 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Taranto, lavoratori Vestas in protesta

Protesta nel gruppo Vestas da dodici giorni in sciopero dopo la decisione dell’azienda di trasferire i lavoratori in Basilicata. Dipendenti sul tetto: «Trasferimento forzato, licenziamento mascherato»


Un gruppo di sindacalisti e operai di Vestas Italia ha occupato il tetto dello stabilimento di Taranto, oggi, lunedì 26 gennaio 2026. I manifestanti hanno esposto uno striscione con un messaggio inequivocabile: “Trasferimento forzato = licenziamento mascherato”. Per rendere ancora più dura la protesta, i lavoratori hanno appeso un manichino con una corda al collo, simbolo del dramma occupazionale in corso.

LAVORATORI VESTAS, LA PROTESTA SUL TETTO

I dipendenti presidiano il sito e portano avanti uno sciopero ad oltranza da dodici giorni. La mobilitazione nasce dalla scelta aziendale di chiudere il magazzino ionico per spostare 32 addetti a San Nicola di Melfi (Potenza).

In una nota congiunta, Uilm e Fiom Cgil spiegano il significato del manichino impiccato: «Questo gesto rappresenta brutalmente il futuro che l’azienda sottrae ai lavoratori. Vestas calpesta la dignità di un intero territorio e rischia di svuotarlo per sempre».

I sindacati rifiutano la logica del trasferimento a 200 chilometri di distanza. Secondo le organizzazioni dei lavoratori, questa mossa non costituisce una riorganizzazione, ma una vera condanna per decine di famiglie che rifiutano di abbandonare la propria terra.

LE DECISIONI DI VESTAS

L’azienda ha ufficializzato i propri piani lo scorso 7 gennaio. Il cronoprogramma prevede il trasferimento dell’unità di Service, del magazzino e del training center da Taranto a Melfi entro il 1° marzo.

I sindacati accusano il management di aver preso una decisione unilaterale, senza avviare alcun confronto preventivo con le parti sociali. La reazione dei lavoratori è stata immediata: la distanza geografica tra le due sedi rende il trasloco insostenibile per la maggior parte dei dipendenti coinvolti.

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