Szczesny: "Alla Juventus ho dovuto girare tutto lo stipendio preso a Barcellona"

  • Postato il 28 novembre 2025
  • Di Virgilio.it
  • 4 Visualizzazioni

Da qualche anno è diventato una manna per giornali, tv podcast: Wojciech Szczesny ha squarciato il velo sui segreti degli spogliatoi ancor prima di ritirarsi, raccontando una serie di retroscena e aneddoti vissuti con le sue squadre. Il carismatico portiere del Barcellona stavolta ​​ha rilasciato un’intervista molto personale all’edizione polacca della rivista GQ, in cui svela alcuni segreti intimi, confessa i suoi peccati e ricorda tristi episodi del suo passato con una curiosità sul suo primo anno al Barcellona.

La scelta di lasciare la Juventus

Aveva ancora un contratto in essere con la Juventus Szczesny quando annunciò di voler dire addio al calcio: “Non è che avessi perso la passione per il calcio… Semplicemente non ero entusiasta delle offerte. I club nella top ten mi hanno fatto delle proposte, ma non si trattava di aumentare il mio prezzo. Non volevo giocare solo per soldi. Tre giorni prima di annunciare il mio ritiro, ho persino detto a Robert Lewandowski che non volevo più giocare per nessun club… a meno che non fosse il Barcellona. Quando mi hanno chiamato, probabilmente sapevano di potermi convincere. Ho giocato la mia prima stagione al Barcellona gratuitamente. Quello che ho ricevuto dal Barcellona è stato esattamente quello che ho dovuto restituire alla Juve per aver rescisso anticipatamente il mio contratto.”

Il rapporto col padre

Poi il portiere rivela che da piccolo avevo paura del padre, l’ex portiere Maciej Szczesny: ” Non intendo paura del dolore fisico o di essere preso a calci nel sedere, ma paura che mi mettesse deliberatamente in imbarazzo in pubblico davanti a degli sconosciuti. Mi umiliava. Mi faceva pensare: ‘Papà, perché mi fai questo?'”.

Peso e dolore alle mani gli handicap di Szczesny

Altro nervo scoperto dell’ex Juve il peso (1,95 m per 90 kg): “Mi piace mangiare e, nonostante riesca a rimanere entro il limite di peso, ho battuto il record di grasso corporeo di Barcellona. Non sono mai stato un giocatore che si allena più duramente degli altri, ma sono riuscito a mantenere lo stesso livello elevato per tutti i miei 18 anni di carriera.” Un handicap recente invece il dolore che prova alle mani, il giocatore si era anche rotto entrambi gli avambracci nel 2008 durante un allenamento con l’Arsenal, cosa che lo costringe a indossare una placca di ferro su ciascun avambraccio.

“Arriva un momento durante l’allenamento in cui perdo completamente la sensibilità delle mani e non riesco nemmeno a tenere una bottiglia d’acqua a causa del dolore. Quindi, io e gli allenatori scherzavamo dicendo che l’allenamento era finito perché ero di nuovo paralizzato, ma la realtà è che sono stufo di questa sofferenza. È peggio durante la pre-season, durante gli allenamenti più impegnativi. Durante la stagione è più facile perché fai due allenamenti e poi una partita, così le mani riposano e il dolore non è così forte. Si estende dal polso al gomito.”

Infine Szczesny rivela ha consolato Gerard Martín dopo l’eliminazione in semifinale dalla Champions League contro l’Inter: “Gli ho chiesto: ‘Perché piangi?’ e lui mi ha detto che aveva perso la semifinale. Poi gli ho ricordato la sua storia. ‘Dov’eri due anni fa? Giocavi un calcio mediocre in qualsiasi stadio. E oggi, amico, hai giocato la semifinale di Champions League! Perderai 100 partite importanti, ne vincerai altre 100. Ma guarda dove sei oggi. Cavolo, questo è il bagno di San Siro, e oggi stavi giocando la semifinale di Champions League. Dici che abbiamo perso. ‘Beh, abbiamo perso, ma guarda quanta strada hai fatto’.”

Autore
Virgilio.it

Potrebbero anche piacerti