Svelato il piano per salvare la F1, come cambia il regolamento 2026
- Postato il 1 aprile 2026
- A Tc
- Di F1ingenerale
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Ecco la possibile soluzione ai problemi che F1 e FIA stanno affrontando in questa stagione 2026
La FIA e la F1 stanno affrontando dei gravi problemi per la stagione 2026 con il nuovo regolamento, ma c’è un piano per salvare la massima categoria del Motorsport. Durante i primi tre appuntamenti stagionali il nuovo ciclo ha mostrato delle crepe che in questo mese di Aprile andranno risanate per cercare di salvare quel poco che è rimasto della Formula 1.
I problemi sul tavolo che verranno discusi nella riunione tra team, F1 e FIA nella riunione del 9 aprile sono principalmente tre. Questi sono il super clipping in qualifica (che obbliga i piloti a fare Lift&Coast), la ripartizione del motore tra elettrico e termico e il tema sicurezza. Soprattutto sul primo la FIA sembra già aver trovato una soluzione per intervenire, ma ci sarebbe un altro piano ben preciso per far tornare la categoria regina ai fasti di un tempo.
Ecco il piano
Ci sono tante ipotesi, ma quella che sta prendendo piede nelle ultime ore è stato sviluppato da Toni Cuquerella. Lo spagnolo è uno dei tecnici più rispettati del Circus e ha tracciato una via d’uscita a questi problemi al regolamento 2026 di F1. In una sua simulazione ha cercato di replicare il comportamento delle vetture sul tracciato di Miami con degli scenari diversi. Questi hanno riguardato la ripartizione tra MGU-K (batterie) e ICE (il motore a combustione interna).
Da queste ricostruzioni è emerso uno scenario assolutamente positivo, e si potrebbe ottenere tramite l’abbassamento della potenza del MGU-K da 350 KW a 200 KW. Così facendo, anche nel lungo rettilineo di Miami, si elimenerebbe il fenomeno del super clipping, che è stato stimato esserci negli ultimi 230 metri. Cuquerella inoltre suggerisce di intervenire anche su un altro aspetto: lo Slew Rate, dimezzandolo a 50 kW/s.
Come ultimo tema ci sarebbe anche quello di ridurre l’energia massima da 9 MJ a 6 MJ. Qui la capacità di ricarica della batteria a 350 kW garantisce una potenza sostenibile durante l’intero giro.
I possibili benefici
La domanda principale è: questo cambiamento è fattibile dato che riprogettare i motori è praticamente impossibile in questa stagione? La risposta è sì. Cuquerella specifica che con questi cambiamenti non sarà necessaria una progettazione tutta nuova della Power Unit, con anche i flussi del carburante che rimarrebbero simili.
Se questa configurazione verrà messa in atto, si modificherebbe la ripartizione della potenza tra motore termico e parte elettrica. Ora questo rapporto è a 50/50, ma così facendo si arriverebbe ad un più equilibrato 64/36 a favore dell’endotermico.
Vedendo le velocità massime, queste vedrebbero una diminuzione di circa 10 km/h sul lungo rettilineo del circuito di Miami, passando da 338 a 328 km/h. E anche sotto il profilo cronometrico, il tempo sul giro sarebbe più lento di circa un secondo e mezzo. Ma anche con questa perdita ci sarebbero dei grossi vantaggi nella guidabilità ma anche nello spettacolo. La progressione delle monoposto sarebbe molto più lineare, vedendo una curva che resta stabile durante il rettilineo e che non cala a picco. Un pò come le curve che si vedevano nelle telemetrie fino alla scorsa stagione.
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