Svelate le città in cui si dorme meglio (e peggio) in Europa: la classifica 2026

  • Postato il 4 marzo 2026
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  • Di SiViaggia.it
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Quanto dormiamo bene? Nella vita quotidiana o durante un viaggio, dormire è il fondamento del nostro benessere: un fattore decisivo che influisce sulla nostra salute fisica e mentale, sulla produttività e sulla qualità di vita in generale. In un mondo in continuo cambiamento, soprattutto nelle grandi città che non dormono mai veramente, il sonno sta diventando il nuovo lusso.

L’European Sleep Index 2026 stilato da Cowi ci aiuta a capire dove in Europa si dorme meglio (e peggio): lo studio mette in luce la qualità del sonno in 25 grandi città europee, esaminando i fattori ambientali e di stile di vita che influenzano la qualità del sonno nelle moderne metropoli. Per fornire un quadro completo della qualità del sonno, l’indice si basa su 6 indicatori chiave: inquinamento luminoso (Sky Quality Meter – Light Pollution Map), qualità dell’aria (PM2.5 – ISGlobal Ranking of Cities), inquinamento acustico (ISGlobal Ranking of Cities), tasso di fumatori (World Population Review), consumo di alcol pro capite (World Population Review) e durata del sonno. Ogni indicatore viene misurato utilizzando un sistema di punti di penalità: un punteggio totale più basso indica una migliore qualità del sonno.

Le 4 grandi città europee dove si dorme meglio

I risultati migliori dell’European Sleep Index 2026 dimostrano che anche nelle grandi città è possibile ottenere condizioni di sonno eccellenti.

Zurigo, la città più grande della Svizzera, risulta essere la capitale europea del sonno: con 20,11 punti, si classifica al primo posto assoluto, distinguendosi per il suo inquinamento luminoso eccezionalmente basso (0,0 punti), combinato con livelli moderati di qualità dell’aria, un basso consumo di alcol e una forte cultura salutistica. Si tratta di fattori ottimi per creare le condizioni ideali per un sonno ristoratore.

A un passo da Zurigo, sul secondo gradino del podio, si posiziona Amsterdam, con 21,24 punti. La sua infrastruttura ciclabile riduce sia l’inquinamento atmosferico che quello acustico, mentre la forte cultura dell’equilibrio tra lavoro e vita privata e i canali cittadini contribuiscono a creare un’atmosfera urbana più tranquilla. Con soli 4,09 punti per l’inquinamento acustico, Amsterdam dimostra che la densità di popolazione in una città non per forza deve significare caos e disagi.

Al terzo gradino del podio troviamo invece Stoccolma, con 21,45 punti. Vita urbana e natura si fondono perfettamente nella capitale della Svezia: è distribuita su 14 isole e circondata dall’acqua, fattori che portano a una riduzione naturale del rumore e a un’eccellente qualità dell’aria. Con 0,0 punti per l’inquinamento atmosferico – il miglior risultato dell’indice – Stoccolma dimostra come la natura possa migliorare significativamente il sonno anche all’interno di una grande città.

Le grandi città dove si dorme meno bene

Nell’altro estremo della classifica stilata da Cowi, troviamo le città in cui il sonno è notevolmente disturbato da fattori di stress ambientale e abitudini di vita. All’ultimo posto troviamo Praga, con 44,12 punti: qui l’elevato inquinamento acustico (7,73 punti), il consumo di alcol (10,0 punti – il più alto nello studio) e l’alto tasso di fumatori (7,39 punti) influiscono negativamente sulla qualità del sonno in città.

Al penultimo posto c’è Varsavia, con 42,83 punti: inquinamento atmosferico molto elevato (8,0 punti, il secondo peggiore in assoluto) ed elevata esposizione al rumore incidono sul recupero notturno di chi vive o soggiorna in città.

Il punteggio più alto (9,55 punti) per l’inquinamento acustico, all’interno di questo indice, lo ha registrato Barcellona, terzultima area metropolitana della classifica con 38,17 punti: turismo, vita notturna, densità abitativa elevata e rumore del traffico causano disturbi persistenti del sonno, soprattutto durante i mesi estivi più affollati.

Come si dorme a Roma e Milano?

Anche le due città più grandi e importanti d’Italia figurano nella classifica del sonno: Roma è al 16° posto con 30,91 punti e Milano al 21° con 36,26 punti. La Capitale registra una scarsa durata del sonno (9 punti) e un livello medio alto di inquinamento luminoso (7,00 punti) e di rumore (6,06).

La città meneghina registra come Roma una scarsa durata del sonno (9 punti), inquinamento luminoso abbastanza elevato (7,00) e una qualità dell’aria pessima (addirittura 10,00, il punteggio peggiore). Non a caso Milano è seconda nella classifica delle città più inquinate d’Italia, come svelato dal nuovo report “Mal’Aria di città 2026” di Legambiente.

La classifica completa

Di seguito riportiamo la classifica completa delle 25 grandi città analizzate dall’European Sleep Index 2026:

  1. Zurigo (Svizzera): 20,11 punti;
  2. Amsterdam (Paesi Bassi): 21,24 punti;
  3. Stoccolma (Svezia): 21,45 punti;
  4. Copenaghen (Danimarca): 21,64 punti;
  5. Bruxelles (Belgio): 22,77 punti;
  6. Stoccarda (Germania): 22,78 punti;
  7. Basilea (Svizzera): 24,35 punti;
  8. Amburgo (Germania): 24,48 punti;
  9. Monaco (Germania): 24,63 punti;
  10. Ginevra (Svizzera): 25,00 punti;
  11. Colonia (Germania): 26,01 punti;
  12. Francoforte sul Meno (Germania): 26,14 punti;
  13. Berlino (Germania): 26,49 punti;
  14. Graz (Austria): 27,51 punti;
  15. Linz (Austria): 27,91 punti;
  16. Roma (Italia): 30,91 punti;
  17. Parigi (Francia): 31,91 punti;
  18. Madrid (Spagna): 32,26 punti;
  19. Budapest (Ungheria): 35,49 punti;
  20. Londra (Regno Unito): 36,12 punti;
  21. Milano (Italia): 36,26 punti;
  22. Vienna (Austria): 38,01 punti;
  23. Barcellona (Spagna): 38,17 punti;
  24. Varsavia (Polonia): 42,83 punti;
  25. Praga (Repubblica Ceca): 44,12 punti.
Autore
SiViaggia.it

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