Sulle tracce di David Bowie: un viaggio nei luoghi che hanno fatto la leggenda

Eclettico, visionario, inafferrabile: David Bowie non è stato solo un musicista, ma un universo creativo in continua espansione. Cantante, autore, polistrumentista, pittore, produttore e attore, ha attraversato decenni di storia culturale reinventando se stesso senza mai perdere autenticità. Dai panni glitterati di Ziggy Stardust all’eleganza del Thin White Duke, passando per Major Tom, Aladdin Sane e molti altri alter ego, Bowie ha dato forma a personaggi diventati icone senza tempo.

A dieci anni dalla sua scomparsa (è venuto a mancare il 10 gennaio 2026) l’eredità di Bowie continua a vibrare nell’aria: nella musica, nella moda, nel cinema e nell’immaginario collettivo. Il suo spirito vive ancora, potente e ispiratore, e si riflette anche nei luoghi che hanno segnato la sua vita e la sua arte.

Dalle città che lo hanno formato agli spazi che hanno accolto le sue trasformazioni più audaci, ecco un viaggio nei luoghi di David Bowie, da visitare per rendere omaggio a Ziggy Stardust e a una delle figure più originali e amate della storia della musica.

I luoghi imperdibili a Londra

Londra è il punto di partenza imprescindibile per ripercorrere la vita e la carriera di David Bowie. Nel cuore di Soho, Heddon Street è diventata un vero e proprio luogo di culto: qui, nel 1972, Brian Ward scattò la celebre foto di copertina di The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars. Anche se l’insegna K. West non esiste più, una targa commemorativa segna oggi il punto esatto dello scatto.

A Brixton, al numero 40 di Stanfield Road, si trova la casa natale di Bowie, dove tutto ebbe inizio nel 1947. L’Heritage of London Belief ha recentemente annunciato di aver acquisito la casa e che verrà aperta al pubblico per la prima volta. Brixton è uno dei luoghi imperdibili per chi sta organizzando un tour musicale a Londra.

Poco distante, il grande murale di Brixton Road, realizzato da Jimmy C, è diventato un altare spontaneo per i fan. Tra Decca Studios a West Hampstead, dove muove i primi passi con i Konrads, e i leggendari Trident Studios, culla di album come Hunky Dory e Ziggy Stardust, Londra racconta l’origine di una leggenda.

Inoltre, dal 2025, ha aperto al V&A East Storehouse di Stratford uno spazio permanente dedicato all’archivio Bowie, con quaderni personali, costumi iconici, album, testi e video che attraversano ogni fase della sua vita e carriera.

I luoghi da scoprire a Berlino

Tra il 1976 e il 1979, Berlino rappresentò per David Bowie un rifugio creativo e personale. Qui si trasferì per allontanarsi dalla dipendenza da cocaina e ritrovare equilibrio, vivendo a Schöneberg, al 155 di Hauptstraße, insieme a Iggy Pop.

Furono anni straordinariamente produttivi: ai leggendari Hansa Studios, affacciati sul Muro, Bowie registrò Low, Heroes e Lodger, la celebre trilogia berlinese. Il brano Heroes, inciso nel Meistersaal, divenne simbolo di una città divisa.

Tra i suoi luoghi abituali figurano il Café Neues Ufer, il club Dschungel, il punk club SO36, il Brücke Museum e Potsdamer Platz, celebrata anni dopo in Where Are We Now?.

I luoghi di Bowie a New York

Se Londra rappresenta l’origine, New York è stata la città della maturità artistica e umana di David Bowie. Pur nato a Londra, Bowie si è sempre definito un vero newyorkese, trovando nella città un’energia creativa in grado di accoglierlo e trasformarlo. Uno dei luoghi simbolo del suo rapporto con la Grande Mela è il Booth Theatre, dove nel 1980-1981 interpretò magistralmente John Merrick in The Elephant Man.

Tra i suoi luoghi del cuore spicca Washington Square Park, che Bowie definì “la storia emotiva di New York in una breve passeggiata”. Dal 1999, Bowie visse stabilmente al 285 di Lafayette Street, nel quartiere di SoHo, insieme alla moglie Iman. A New York registrò anche uno dei suoi ultimi album, The Next Day, presso The Magic Shop e Human Worldwide Studios, studio di registrazione chiuso nel 2016. Inoltre, è possibile seguire le sue tracce visitando McNally Jackson Books, la libreria che frequentava.

Autore
SiViaggia.it

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