Sulle orme di Guglielmo Tell: tutti i luoghi del mito tra cinema e leggenda

Quando si parla di Guglielmo Tell si ricorda spesso il suo passaggio ad Altdorf, in Svizzera, dove si rifiutò di rendere omaggio al cappello imperiale suscitando l’ira del balivo Gessier, feudatario locale. E proprio in quel territorio ancora oggi si può rivivere il mito visitando il Museo Tell a Bürglen, la Cappella a Sisikon e altri luoghi. Guglielmo Tell è un film storico ricco di azione scritto e diretto da Nick Hamm, basato sull’omonima opera teatrale di Friedrich Schiller. Il film al cinema dal 3 aprile 2025 racconta il mito di un personaggio vissuto a cavallo tra XIII e XVI secolo che si è ribellato agli Asburgo e ha contribuito, secondo la leggenda, alla nascita della Confederazione.

Nel cast anche Claes Bang, Connor Swindells, Golshifteh Farahani, Jonah Hauer-King, Ellie Bamber, Rafe Spall, Emily Beecham, Jonathan Pryce e Ben Kingsley. Il film è ambientato nel 1307 e segue il leggendario eroe svizzero mentre viene coinvolto nella ribellione contro il dominio austriaco. Guglielmo Tell è stato girato principalmente in Italia e Svizzera, utilizzando location storiche e set costruiti su misura per dare vita al mondo medievale. Vi invitiamo in un viaggio sulle orme del personaggio leggendario che ha ispirato libri e prodotti per il grande e piccolo schermo da sempre.

Dove è stato girato

Oltre alle location del mondo reale, alcuni set sono stati costruiti appositamente per il film per ricreare villaggi medievali, castelli e campi di battaglia con elevata accuratezza storica. Le riprese di Guglielmo Tell si sono svolte prevalentemente in Alto Adige, una provincia montuosa nel nord Italia nota per i suoi paesaggi alpini e l’architettura medievale. Questa regione ha fornito uno sfondo autentico per la campagna svizzera raffigurata nel film. L’area di Bolzano è stata una location chiave per le riprese, con uno scenario mozzafiato che ricorda la Svizzera del XIV secolo. I Cantoni di Uri, Svitto e Untervaldo nel 1921 stipularono il giuramento di alleanza sul prato Rutli per estromettere gli Asburgo dai loro terriotori e oggi, in quella zona, si trovano ancora tracce di Guglielmo Tell e le sue imprese.

Altdorf

Quando si pensa alla leggenda di Guglielmo Tell il primo pensiero è la mela trafitta da una freccia. Ebbene questo momento sarebbe avvenuto ad Altdorf, un comune svizzero del Canton Uri. Il borgo si trova nella pianura del fiume Reuss ed è in gran parte coperto di boschi. Il nome significa “vecchio villaggio” e fu menzionato per la prima volta nel 1223, anche se l’evento che lo ha reso famoso in tutto il mondo è il riferimento di Guglielmo Tell che nel 1307 avrebbe trafitto la mela sulla testa del figlio con la sua balestra. Infatti ad Altdorf si può ammirare una statua dedicata all’eroe svizzero in piazza del Municipio, realizzata da Richard Kissling nel 1895.

Cappella Tell
Fonte: Schweiz Tourismus/Lucia Degonda
Capella Tell in Svizzera

La Cappella Tell a Sisikon

La Cappella di Tell, detta Tellskapelle dalla gente del posto, si trova sulla riva del Lago dei Quattro Cantoni ai piedi delle scogliere dell’Axenberg, nel comune di Sisikon, in Svizzera. Secondo la leggenda, durante una tempesta qui Guglielmo Tell scappò dalla barca dei suoi rapitori permettendo l’assassino di Albrecht Gessler e dare inizio alla ribellione che portò alla fondazione della Vecchia Confederazione elvetica. Questa cappella è menzionata nel Libro bianco di Sarnen per la prima volta nel 1470 ed è stata costruita nel 1879. Visitandola si può restare affascinati dagli affreschi di Ernst Stückelberg risalenti al 1880-1882.

Museo Tell a Bürglen

Dal 1956 la Società del Museo Tell di Uri si è posta l’obiettivo di raccogliere, custodire e preservare documenti, oggetti e illustrazioni di natura storica, artistica e folcloristica riguardanti Guglielmo Tell e i miti di fondazione della Confederazione. Da questa iniziativa ha preso forma il Museo Tell che si trova a Bürglen e ospita anche una collezione di opere del pittore basilese Ernst Stückelberg (1831–1903), che si era costruito un atelier in quei luoghi, creando i quattro grandi affreschi nella cappella di Tell su lago di Uri.

Itinerari a tema

E chi è interessato alla storia di Guglielmo Tell può anche intraprendere un itinerario tematico nella Regione del Lago di Lucerna, a piedi o in bicicletta. Sono tanti i boschi e le cittadine caratteristiche da esplorare intorno al lago. Il Tell-Trail per esempio percorre 156 km nel cuore della Svizzera, partendo da Altdorf fio al Brienzer Rothorn, attraversando la regione suggestiva del Lago di Lucerna con le famose montagne Fronalpstock (Stoos), Rigi, Pilatus, Stanserhorn, Titlis e Brienzer Rothorn. Con le e-bike o bici normali invece si può percorrere la Route 1291 per 385 km divido in sette tappe toccando alcuni luoghi molto importanti per la storia della Confederazione come il Museo dei Patti federali a Svitto, il monumento a Guglielmo Tell ad Altdorf e ben sette laghi alpini.

Lago di Lucerna
Fonte: iStock
Vista sul Lago di Lucerna e Weggis dal Rigi

Castello Orsini-Odescalchi, Italia

Alcune scene del film al cinema, tuttavia, sono state girate anche al Castello Orsini-Odescalchi, una fortezza storica situata a Bracciano, in Italia. Questo castello famoso per la sua architettura rinascimentale e il design medievale ben conservato, è stato utilizzato per rappresentare importanti roccaforti nel film e si trova nella regione del Lazio. Costruito ne 1470 secondo il progetto dell’architetto Francesco di Giorgio Martini per volontà di Napoleone Orsini, questo castello è stato aperto al pubblico nel 1952 per volontà del principe Livio IV Odescalchi.

Nel corso dei secoli ha subito varie trasformazioni, conservando una serie di dipinti al suo interno degni di nota, come il Trionfo di Gentile Virginio Orsini realizzato da Antoniazzo Romano, famoso pittore del ‘400. Nel XVI Secolo sono stati fatti alcuni interventi di Giacomo Del Duca, allievo di Michelangelo, e dai fratelli Zuccari. Dalla famiglia Orsini il castello passò nel 1696 alla famiglia Odescalchi, ma durante l’occupazione francese, venne saccheggiato e ceduto poi alla famiglia dei Torlonia. Nel 1848 poi Livio III Odescalchi lo riscattò recuperandone l’antico splendore che si può ammirare ancora oggi. Scenari suggestivi e il fascino rinascimentale di questo luogo hanno impreziosito alcune inquadrature del film Guglielmo Tell, portando il pubblico indietro nel tempo con mente e cuore.

Autore
SiViaggia.it

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