Suicida in carcere Francesca Brandoli, uccise il marito e da detenuta sposò un uxoricida

  • Postato il 31 marzo 2025
  • Cronaca Nera
  • Di Il Fatto Quotidiano
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Condannata per l’omicidio del marito, aveva sposato da detenuta un uxoricida. Francesca Brandoli, modenese di 52 anni, che stava scontando una condanna all’ergastolo per il delitto avvenuto nel 2006, si è tolta la vita la notte scorsa nel carcere di Bollate. Nel 2011 le nozze con Luca Zambelli, detenuto per avere ucciso la moglie. La donna, prima di quel matrimonio, aveva già tentato il suicidio. I due avevano poi divorziato cinque anni dopo. La notizia del suicidio è stata confermata all’Ansa da Francesco Maisto, Garante milanese dei diritti dei detenuti. “L’ho incontrata 15 giorni fa – dice – Anche se aveva qualche problema di salute, nulla mi ha fatto pensare che fosse in una situazione tale da compiere un simile gesto. Sono sconvolto“. La 52enne modenese avrebbe avuto problemi di depressione.

Brandoli con la complicità del suo amante di allora, il 30 novembre 2006, uccise il marito perché i figli della coppia erano stati affidati al padre. L’uomo fu massacrato a pugnalate e colpi di martello. Per la donna la sentenza definitiva al carcere a vita era arrivata nell’ottobre 2010, con la conferma della Cassazione. L’uomo Zambelli invece agito da solo contro la moglie, da cui si stava separando e che aveva un nuovo compagno. Il 16 maggio 2006 l’aveva attesa e le aveva inferto 21 coltellate. Per lui, processato con rito abbreviato, si erano profilati 20 anni di carcere in primo grado, ridotti in appello a 18.

Quello della Brandoli è il 25° suicidio in carcere da inizio dell’anno. L’altro giorno invece era stato un uomo di nazionalità algerina di 32 anni a uccidersi nel carcere di Poggioreale, il settimo suicidio in dieci giorni e il terzo suicidio in Campania (due sono avvenuti nella stessa struttura, il terzo nella Rems di San Nicola Baronia), con 398 tentativi di suicidio complessivi. Secondo i dati del Garante nazionale nel periodo 2021-2024 si sono verificati 294 suicidi dietro le sbarre, con una media annua di circa 73,5 casi. Il picco massimo si è registrato nel 2022 con 84 suicidi, il dato più basso nel 2021 con 59.

Se hai bisogno di aiuto o conosci qualcuno che potrebbe averne bisogno, ricordati che esiste Telefono amico Italia (0223272327), un servizio di ascolto attivo ogni giorno dalle 10 alle 24 da contattare in caso di solitudine, angoscia, tristezza, sconforto e rabbia. Per ricevere aiuto si può chiamare anche il 112, numero unico di emergenza. O contattare i volontari della onlus Samaritans allo 0677208977 (operativi tutti i giorni dalle ore 13 alle 22).

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Il Fatto Quotidiano

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