Strage di Crans-Montana, il Niguarda di Milano chiede aiuto al Villa Scassi: inviato farmaco esclusivo
- Postato il 4 gennaio 2026
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- Di Genova24
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Genova. Dopo la conferma del riconoscimento del corpo di Emanuele Galappini, il 17enne di origini genovesi rimasto vittima dell’incendio scoppiato durante la festa di Capodanno organizzata in un locale svizzero a Crans-Montana, rimane altissima l’attenzione e la preoccupazione per chi ancora, tra i feriti, sta lottando per la vita.
Dalla nostra città, fina dalle prime ore dopo la drammatica strage di giovani, si è mossa subito la macchina dell’emergenza, con il Centro Grandi Ustionati del Villa Scassi – eccellenza nazionale in questo delicato campo di intervento medico – in prima fila. Nella giornata di ieri è stato infatti annunciato l’imminente arrivo di una donna cittadina svizzera di 55 anni rimasta gravemente ferita dal fuoco: in serata però, l’aggravarsi delle sue condizioni hanno scoraggiato il trasferimento a Genova.
La CROSS (Centrale Remota Operazioni Sanitarie), infatti, in raccordo con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile, ha ritenuto che allo stato attuale non sussistono le condizioni per procedere a un trasferimento a Genova. La famiglia, qualora ne sussistessero le condizioni, potrebbe valutare un eventuale trasferimento tramite volo privato in un ospedale più vicino alla Svizzera.
Milano chiama Genova
Nel frattempo però, la Farmacia dell’Ospedale Niguarda di Milano – la struttura maggiormente specializzata in ustioni del Paese – ha richiesto il supporto della Farmacia dell’Ospedale Villa Scassi per l’invio urgente di un farmaco esclusivo e specifico: 15 flaconi di estratto di bromelina, per un costo complessivo di 20 mila euro, non disponibile presso il Niguarda.
“Il Centro Grandi Ustionati di Villa Scassi – spiega l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò – è stato tra i primi in Italia a sperimentare questo farmaco, fondamentale per il trattamento di sbrigliamento delle ustioni nelle primissime ore dal trauma. La richiesta di aiuto arrivata dall’Ospedale Niguarda conferma il ruolo strategico del Centro Grandi Ustionati di Villa Scassi all’interno della rete nazionale e internazionale dei centri ustioni. Parliamo di una struttura che, grazie a competenze altamente specialistiche e ad un’esperienza consolidata, è certificato dall’ European Burns Association tra gli 8 centri in Italia di standard qualitativi di altissimo livello. In Italia ce ne sono solo 8: Genova, Parma, Verona, Pisa, Firenze, Roma, Bari, Catania. Grazie alle sue eccellenze Villa Scassi contribuisce anche allo sviluppo e alla diffusione di terapie innovative che migliorano in modo significativo la sopravvivenza e la qualità delle cure visto che il farmaco è indispensabile per poter operare subito dopo il trauma”.
“Il farmaco – spiega Giuseppe Perniciaro, direttore del Centro Grandi Ustionati dell’Ospedale Villa Scassi – provoca un’escarolisi enzimatica, sciogliendo l’escara d’ustione, evitando massive perdite ematiche che altrimenti comprometterebbero la sopravvivenza del paziente. L’introduzione di questa terapia ha modificato radicalmente l’approccio alla fase acuta del grande ustionato: se in passato era necessario attendere 5–7 giorni prima dell’intervento chirurgico, oggi è possibile operare immediatamente nelle prime ore dal trauma. Per numero di casi trattati, il Centro Grandi Ustionati di Villa Scassi è tra quelli con maggiore esperienza in Europa, insieme ai centri ustioni di Berlino e Madrid”.
Il Villa Scassi, centro di riferimento a livello europeo per la gestione dei grandi ustionati, ha offerto la disponibilità di quattro posti letto, due in terapia intensiva e altri due in sub-intensiva. “Siamo prontissimi. Ci siamo attivati con la Regione e la Protezione Civile e abbiamo dato subito la disponibilità”. In caso di necessità è anche pronta a partire per la Svizzera una squadra composta da un rianimatore, due chirurghi di cui uno specializzato in ustioni e un infermiere esperto.
I titolari del Constellation indagati per omicidio colposo
Nel frattempo è stata aperta un’indagine penale contro i due proprietari francesi del locale di Crans-Montana dove è avvenuta la strage di Capodanno. Lo riferiscono le autorità svizzere. “Sono accusati di omicidio colposo per negligenza, lesioni corporali per negligenza e incendio per negligenza”, hanno spiegato la polizia e i pm. Si tratta della coppia francese Jacques e Jessica Moretti. Le autorità svizzere hanno puntualizzato che “la presunzione di innocenza si applica fino alla pronuncia della condanna definitiva”.
Jacques Moretti ha sostenuto sulla stampa svizzera che tutte le norme di sicurezza sono state seguite all’interno del locale che, secondo il sito web di Crans-Montana, ha una capacità di 300 persone più 40 sul terrazzo. Ma la procuratrice generale del Cantone Vallese Beatrice Pilloud ha detto che proprio gli standard di sicurezza sono tra i temi al centro dell’inchiesta.