Strage di Crans-Montana, i proprietari de Le Constellation interrogati in procura a Sion: in silenzio davanti ai cronisti

  • Postato il 9 gennaio 2026
  • Giustizia
  • Di Il Fatto Quotidiano
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È in corso a Sion l’interrogatorio di Jacques e Jessica Moretti, i proprietari del bar Le Constellation, teatro della tragedia di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, dove hanno perso la vita almeno 40 persone, tra cui sei ragazzi italiani, oltre a centinaia di feriti, alcuni gravi. La coppia è accusata di omicidio colposo, incendio doloso colposo e lesioni personali colpose.

I due vengono interrogati oggi per la prima volta come imputati. Jacques e Jessica Moretti, accompagnati da tre avvocati, sono arrivati a piedi nella sede della procura del Canton Vallese, vicino alla stazione ferroviaria di Sion. Né gli imputati, né i loro avvocati hanno risposto alle domande dei circa 50 giornalisti presenti. L’intenzione dei tre procuratori che li hanno convocati è quella, in particolare, di riuscire ad avere una conoscenza più chiara del loro patrimonio immobiliare.

Intanto ieri – 8 gennaio – l’avvocato ginevrino Romain Jordan, che rappresenta oltre venti famiglie delle vittime — sia di chi ha perso la vita sia di chi è rimasto gravemente ferito — ha annunciato l’intenzione di avviare una richiesta di risarcimento danni nei confronti dello Stato, con un’azione di responsabilità civile che coinvolgerebbe direttamente il Comune di Crans-Montana.

“Abbiamo già iniziato a lavorare su una domanda di risarcimento – ha spiegato Jordan alla televisione svizzera SRF – Presenteremo una causa civile e quantificheremo i danni nel momento opportuno”. Secondo il legale, una parte consistente dei costi generati dal disastro potrebbe ricadere proprio sull’ente comunale, qualora venissero accertate responsabilità legate alla sicurezza.

E sempre ieri la Procura di Roma – competente per i reati commessi ai danni di cittadini italiani all’estero – ha aperto un fascicolo di indagine relativo all’incendio di Crans-Montana costano la vita a 40 persone, sei delle quali italiane. Nel procedimento si procede per omicidio colposo e incendio. Nei prossimi giorni l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado che dai primi momenti segue tutti gli sviluppi, incontrerà a Sion le autorità del Canton Vallese per fare il punto riguardo alle indagini sul rogo.

“Sarò a Sion per avere incontri con tutte le autorità locali, da quelle governative a quelle di polizia e quelle giudiziarie, per acquisire informazioni sulle indagini – ha detto mercoledì il diplomatico – Dobbiamo concordare una data, – ha aggiunto – ma siamo già d’accordo per vederci a Sion con il governo vallesano, il capo della polizia cantonale e la procuratrice generale, senz’altro”. Oggi la Svizzera osserva un giorno di lutto nazionale per le vittime dell’incendio. Alla cerimonia ufficiale in Vallese sono attesi oltre mille ospiti, svizzeri e stranieri. La cerimonia commemorativa ufficiale, organizzata dal Canton Vallese, avrà luogo al Centro Esposizioni e Congressi di Martigny.

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Il Fatto Quotidiano

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