Strage di Crans-Montana, 50mila euro dalla Fondazione Carige: appello per altre donazioni

  • Postato il 3 gennaio 2026
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  • Di Genova24
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Generico gennaio 2026

Genova. Il consiglio di amministrazione della Fondazione Carige si è riunito d’urgenza deliberando un primo stanziamento di 50mila euro per sostegno alle cure mediche e psicologiche ai ragazzi coinvolti nella tragedia di Cras-Montana e alle loro famiglie.

“Nei prossimi giorni – si legge in un comunicato stampa – Fondazione Carige contatterà imprese, istituzioni e associazioni di categoria per ottenere ulteriori stanziamenti, in un’ottica di concreta solidarietà comunitaria alle famiglie colpite. Il presidente, l’intero consiglio di amministrazione, il segretario generale e tutta la struttura di Fondazione Carige si stringono alle famiglie delle vittime, ai ragazzi feriti e ai loro cari”.

Intanto non c’è ancora l’ufficialità per la morte di Emanuele Galeppini, 17enne campione di golf originario di Genova che si trovava all’interno del locale La Constellation quando è scoppiato il tragico incendio. Il suo cellulare è stato ritrovato giovedì sera tra i resti carbonizzati e il mattino seguente la Federazione Italiana Golf ha annunciato la sua scomparsa con un post di cordoglio.Lo zio Sebastiano, però, non ha perso la speranza: “Per il momento Emanuele è ancora nella lista dei dispersi e stiamo aspettando il risultato del Dna“.

Stando ai numeri ufficiali sono 14 i feriti italiani, mentre rimangono sei i dispersi. Il dato è stato riferito oggi dall’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado. Il bilancio complessivo della tragedia aggiornato dalla autorità elvetiche sabato è di 121 feriti, di cui 5 non identificati e di 40 deceduti di cui 4 identificati, tutti svizzeri tra i 16 e i 21 anni, già restituiti alle famiglie. “Le procedure di identificazione andranno avanti e si concluderanno in gran parte tra oggi e domani, mentre l’identificazione di alcune vittime richiederà più tempo”, ha precisato il diplomatico.

Un altro ragazzo genovese di 16 anni, Gregorio Pallestrini, è riuscito invece salvarsi. “Lui è riuscito a scappare appena in tempo dalle fiamme, alcuni suoi amici che erano con lui non hanno avuto la stessa fortuna”, ha raccontato il padre Francesco, architetto e titolare di uno studio alla Foce.

A Genova, inoltre, potrebbero arrivare alcuni degli ustionati che si trovano in gravi condizioni dopo essere sopravvissuti al rogo. L’ospedale Villa Scassi, accreditato a livello europeo, ha offerto la disponibilità di quattro posti letto. Alcuni trasferimenti erano ipotizzati per oggi, ma al momento si attendono novità tramite la Protezione civile, il ministero degli Esteri e la Croce Rossa. Per ora tutti i feriti portati in Italia sono stati ricoverati al Niguarda di Milano.

 

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Genova24

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